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Del Dotto si fa da parte: Provincia addio

Del Dotto si fa da parte: Provincia addio

Il sindaco di Camaiore augura buon lavoro ai colleghi e dice no all’ipotesi di una “poltrona riparatoria”

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LUCCA. «Buon lavoro, io mi faccio da parte: non voglio poltrone riparatorie». Nel giorno in cui a palazzo Ducale si presenta il nuovo consiglio provinciale, la presenza-assenza del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, il grande sconfitto delle elezioni del 20 settembre, è tangibile. Un’esclusione la sua che ha fatto battagliare i due Pd territoriali (lucchese e versiliese) alla ricerca di una soluzione riparatrice che permettesse al camaiorese di rientrare, stabilendo una parità rappresentativa tra le due sponde del monte Quiesa (4 consiglieri a testa).

Ma dopo giorni trascorsi a sondare gli eletti lucchesi per capire se ci fosse qualcuno pronto a farsi da parte, ecco che è proprio Del Dotto a fare un passo indietro. «Sono molto contento dell'elezione del collega e amico Luca Menesini, alla quale Camaiore ha dato il proprio fattivo e concreto contributo – spiega il sindaco – Attorno alla sua candidatura si è raccolta la maggioranza dei consiglieri comunali, anche nel mio Comune, i quali sono ben consapevoli che la fase che si apre nella vita della Provincia è decisamente delicata e, per questo, richiede sensibilità importanti per guidare questa esperienza verso la composizione di un quadro di governo del territorio nel quale, con la riforma costituzionale, l'esperienza delle Province in Italia si avvia al tramonto. Al di là delle letture di bottega, è un dato di fatto che la Versilia porta a casa una significativa rappresentatività, con l'assegnazione di ruoli e deleghe importanti per i prossimi mesi di lavoro: l'amico Adolfo, il collega Umberto e Grazia saranno anche per me interlocutori preziosi, strategici anche per lo sviluppo e la crescita dell'esperienza dell'Unione dei Comuni della Versilia, che in questo momento devo guidare». E visto il futuro incerto delle Province, la presidenza dell’Unione è un ruolo che in futuro diventerà ancor più strategico.

«Ecco – prosegue il sindaco – è con questo stesso spirito di servizio al territorio che – senza condizioni o poltrone riparatorie – ho deciso di non entrare, in alcun modo, a far parte del consiglio provinciale. Sul piano locale, chi mi conosce sa bene che è da sempre mia prioritaria volontà occuparmi dei bisogni della gente di Camaiore e, sul piano versiliese, essere a fianco di chi, con me, crede profondamente che solo in una dimensione sovracomunale, come quella dell'Unione dei Comuni, vi sia una prospettiva di incisività e forza nel proporre e attuare importanti progetti di cambiamento».

«Tolto di mezzo qualsiasi equivoco sulla mia personale volontà – conclude Del Dotto – la restante discussione deve essere ricondotta all'interno della fisiologica vita politica del Pd». Tradotto: ora starà ai segretari Giuseppe Dati (territoriale) e Dario Parrini (regionale) ristabilire quella parità di cui si erano fatti garanti. Probabilmente in altre sedi, ma di sicuro senza Del Dotto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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