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Oggi le deleghe di Menesini Baccini: niente passi indietro

LUCCA. Ci siamo. Dopo tanto parlare, questa mattina si alza il sipario sulla nuova Provincia, un ente di secondo livello svuotato di funzioni e competenze dalla riforma Delrio, ma che si appresta a...

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LUCCA. Ci siamo. Dopo tanto parlare, questa mattina si alza il sipario sulla nuova Provincia, un ente di secondo livello svuotato di funzioni e competenze dalla riforma Delrio, ma che si appresta a iniziare una seconda vita. Questa mattina a palazzo Ducale il neo presidente Luca Menesini assegnerà le deleghe ai consiglieri eletti nelle consultazioni di secondo grado dello scorso 20 settembre. Secondo le indiscrezioni della vigilia la vicepresidenza dovrebbe andare al sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti. Per il resto si sa soltanto che i tre consiglieri versiliesi (lo stesso Buratti, Grazia Sinagra e Adolfo del Soldato) riceveranno due delle tre deleghe pesanti: scuola, pianificazione del territorio e viabilità.

Sulla questione provincia, registriamo l’intervento del sindaco di Porcari Alberto Baccini, che alcune indiscrezioni indicavano come uno dei papabili per fare un passo indietro e spalancare le porte di palazzo Ducale al grande escluso delle scorse elezioni: il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. Un’ipotesi che Baccini smentisce: «Relativamente alle notizie circa possibili "passi indietro" di alcuni consiglieri provinciali eletti nell'ultima consultazione e poiché viene indicato anche il mio nome fra i possibili rinunciatari e anzi che a questo proposito da parte mia sarebbe già stata data una risposta negativa, preciso che non è assolutamente immaginabile dare risposte a domande che non mi sono mai state poste. Ritengo quindi che le "voci" riportate siano prive di fondamento o comunque rilasciate da persone che evidentemente non sapevano nemmeno di cosa stavano parlando. Aggiungo infine, a titolo del tutto personale, che se in base a presunti accordi preesistenti ciò dovesse comunque determinarsi penso che forse, il passo indietro dovrebbero farlo i rappresentanti di quei territori già iper-presenti nelle varie istituzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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