Il presidio
Casermette, c’è aria di ricorso al Tar
Non lo esclude Simonetta Simonetti (Amici delle Mura). Interesse dal presidente Menesini per la collezione Salotti
LUCCA. Non si ferma la battaglia degli “sfrattati” eccellenti dalle casermette di San Martino (l’atelier-museo dell’artista lucchese Giannetto Salotti) e di San Frediano (l’associazione Amici delle Mura che svolge attività sociali e di intrattenimento prevalentemente per anziani) in base alle risultanze del bando pubblico (il primo nella storia della città) per la loro riassegnazione.
Adesso all’orizzonte ci sono annunci fondati di ricorsi al Tar (nel caso della casermetta San Frediano utilizzata da circa trent’anni dagli Amici delle Mura) e appelli da tutto il mondo culturale italiano (e non solo) per la casermetta San Martino.
La collezione Salotti destinata un trasloco forzato è un fatto che ha mosso il mondo intellettuale di tutta Italia e anche oltre confine: lettere anche inattese, firmate da rettori di università, docenti universitari ed esponenti di spicco del mondo letterario. Espressioni di solidarietà, spiega Franca Severini, curatrice della collezione, sono arrivate anche da Mosca, dall’astrofisico Massimo Catacchioli che insegna all’università di Mosca. Due riviste letterarie italiane - Olio e Officina di Milano e Corso Italia 7 di Roma - hanno fatto propria la battaglia in corso a Lucca per mantenere la sede dello studio museo del maestro scomparso due mesi fa. C’è anche - ed è un dato interessante per la famiglia Salotti - l’interessamento del presidente della Provincia Luca Menesini, spiega sempre Franca Severini. «Menesini - dice - mi ha invitato a visionare alcuni spazi di Palazzo Ducale. Anche il sindaco di Seravezza Ettori Neri mi ha convocato».
Ma dal Comune di Lucca, almeno per adesso, nessuna risposta. «Nei prossimi giorni - aggiunge la curatrice della collezione - faremo una nuova richiesta formale di incontro all’amministrazione comunale».
Da parte di Simonetta Simonetti, presidente dell’associazione Amici di Lucca, c’è invece un passaggio istituzionale più stringente.
«Visto che la risposta ad ogni domanda rivolta finora all’amministrazione come risposta ho ricevuto solo il silenzio, questa mattina (ieri, per chi legge, ndr) - annuncia la stessa Simonetti - ho presentato una richiesta ufficiale al Comune, protocollata e recapitata per conoscenza all’Opera delle Mura: voglio conoscere tutti i progetti presentati per l’assegnazione delle casermette e i criteri con i quali sono stati assegnati i punteggi. Credo fermamente che il mio progetto non sia peggiore di altri».
La lettera della Simonetti depositata ieri contiene un esplicito aut aut: «In base alla normativa vigente - spiega ancora la presidente degli Amici delle Mura - i miei interlocutori hanno trenta giorni di tempo per rispondere alla mia richiesta. Se non lo faranno, e l’ho messo per iscritto nella lettera, presenterò ricorso al Tar contro le assegnazioni. Intanto noi proseguiamo con il programma delle nostre iniziative: il prossimo 11 novembre prende il via nella casermetta San Frediano la tombola domenicale. E continuo con i progetti che abbiamo in essere con le scuole».
La battaglia insomma è a tutto campo, senza esclusione di colpi. In parallelo invece gli assegnatari dei due spazi staranno - come loro spetta - preparandosi ad occuparle visto che sono risultati vincitori. Per la casermetta San Martino il futuro inquilino è il Teatro del Carretto, per la casermetta San Frediano l’associazione Dalla parte dei piccoli.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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