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Recuperato il carburante

Gasolio rubato a San Miniato Un arresto ad Altopascio

Gasolio rubato a San Miniato Un arresto ad Altopascio

ALTOPASCIO. C’è anche un capitolo lucchese nell’operazione che ha portato all’arresto di tre persone, per un furto di carburante avvenuto a San Miniato. L’operazione è stata portata a termine due...

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ALTOPASCIO.

C’è anche un capitolo lucchese nell’operazione che ha portato all’arresto di tre persone, per un furto di carburante avvenuto a San Miniato.

L’operazione è stata portata a termine due sere fa dai carabinieri, che hanno seguito i tre per centinaia di chilometri e, nel momento in cui hanno avuto la certezza di non farseli più sfuggire, li hanno arrestati. Per loro, come detto, l'accusa è quella di furto di carburante. Il colpo era stato messo a segno ai danni dell'oleodotto dell'Eni che collega Livorno a Calenzano. Ad essere arrestati due romeni di 30 anni, Marian Rusu e Paul Cojocarin, che sono stati caturati a Viterbo, e un kosovaro di 25 anni, Florim Shpati, fermato appunto in Lucchesia, ad Altopascio, dove vive e lavora.

I tre stranieri sono stati fermati poco dopo l'ultimo furto compiuto due notti nelle campagne di San Miniato, attraversate dall’oleodoto.

Dopo il colpo, infatti, i banditi si erano separati, i militari però sono riusciti a seguirli tutti: i due romeni, diretti a Roma, sono stati fermati in un'area di servizio del Viterbese dai carabinieri che li hanno pedinati senza dare nell'occhio, mentre il kosovaro stato bloccato mentre stava scaricando da un furgone 10 bidoni da mille litri ciascuno contenenti gasolio.

Il giovane stava operando all'interno di un piazzale di una società di autotrasporti di Altopascio della quale risulta essere dipendente.

I carabinieri di San Miniato erano sulle tracce della banda di stranieri da settimane, ma hanno atteso il momento giusto per intervenire e per sorprendere i ladri in flagranza di reato. A luglio, infatti, vi fu un furto analogo nella stessa zona. Ma in quell’occasione i banditi persero un telefonino e dal traffico telefonico dell'apparecchio gli inquirenti sono poi risaliti ai tre stranieri arrestati in questa circostanza.

Il carburante rubato, e già raffinato, veniva poi venduto al mercato nero, per lo più ad autotrasportatori compiacenti. Il gasolio recuperato in quest’occasione (i 10.000 litri che il venticinquenne stava scaricando ad Altopascio) ha un valore che si aggira sui 15.000 euro.

Le indagini dei militari comunque non si fermano con questi tre arresti. Si parla infatti anche di un deposito dove finiva il carburante e che potrebbe essere già stato scoperto dagli inquirenti. In effetti, stando a quanto è stato spiegato dai militari dell'Arma, la grande quantità di gasolio recuperata durante l’operazione farebbe pensare alla necessità di un luogo adatto dove conservare la refurtiva.

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