Meteo
Dai controlli su rifiuti e mezzi pesanti una raffica di multe
Lucca: una quarantina (per un totale di 7.000 euro) le sanzioni per violazioni alle regole sulla spazzatura, documenti falsificati e assenti costano invece cari a un camionista
LUCCA. Rifiuti e mezzi pesanti: due fronti dove sono frequenti le infrazioni e sui quali si sta stringendo la morsa dei controlli, che hanno portato alla scoperta di parecchie infrazioni.
Partiamo dai rifiuti, dove i controlli fatti da Anpana e Sistema Ambiente, nel centro storico e nella prima periferia nei mesi di agosto e settembre, hanno portato a elevare oltre 40 verbali , per oltre 7000 euro di multa totali. Le trasgressioni più ricorrenti sono quelle della non differenziazione dei rifiuti, ma non mancano anche persone “pizzicate” a portare a Lucca sacchi da altri comuni limitrofi.
Per rifiuti non differenziati da parte di attività commerciali sono state elevate multe da 100 euro in Corte Campagni , Piazza Antelminelli, via San Paolino, Piazza dei Cocomeri, via della Cavallerizza, via Calderia (2 episodi), via del Moro, Piazza Anfiteatro (3 casi), Corte Paoli (2 casi), via del Moro, vicolo Minerva, via degli Orti, via dei Carrozzieri, Piazza S.Quirico, via S.Giorgio e vicolo dell’Ulivo.
I controlli si sono estesi anche a San Filippo dove, in via di Tiglio, è stato elevato un verbale 100 euro per un sacco di utenza non domestica con rifiuti non differenziati. In via Anfiteatro, inoltre, è stata elevata una sanzione da 200 euro a un’utenza non domestica che esponeva una precisa tipologia di rifiuti in un giorno non consentito secondo quanto previsto dall’ecocalendario. A San Marco, per rifiuti non differenziati provenienti da attività commerciali del centro storico, sono state elevate due sanzioni da 150 euro ciascuna.
A Ponte a Moriano, Saltocchio, San Donato e Mugnano sono state elevate una serie di sanzioni per conferimento di rifiuti di persone provenienti da un Comune limitrofo, trasgressione che comporta una sanzione di 500 euro. A San Vito, inoltre, sono state fate due multe da 100 euro per sacchi abbandonati con rifiuti non differenziati. Anche in via San Giorgio e nei pressi di Corte Pini sono state elevate due multe (100 euro ciascuna) per rifiuti non differenziati e abbandonati provenienti da un’utenza domestica. Altre sanzioni sono state elevate per l’esposizione dei rifiuti provenienti da utenze domestiche in orario non consentito (50 euro), in particolare in Piazza Scarpellini e vicolo Volta Paoli. In via di Poggio inoltre è stata fatta una sanzione da 200 euro per un sacco esposto fuori orario contenente materiale non correttamente differenziato. A San Concordio, in particolare in via Fornacette via Nottolini sono state elevate due multe da 50 euro ciascuna per sacchi contenenti materiale non differenziato.
Passando ai mezzi pesanti e ai bus turistici, al centro dei controlli della polizia municipale, l'elenco delle infrazioni non è meno lungo. In particolare sono state numerose le infrazioni per il superamento delle ore di guida e l’irregolare riduzione dei riposi giornalieri e settimanali di cui gli autisti devono godere (con tutto ciò che questo comporta per la sicurezza).
I controlli si sono estesi anche alle dotazioni tecniche degli equipaggiamenti di bordo obbligatori per legge, con particolare riferimento alla presenza, efficienza e regolare revisioni degli estintori e delle cassette di pronto soccorso di cui i bus turistici devono essere muniti. Le sanzioni per queste infrazioni, considerate particolarmente gravi dalla legislazione in vigore, vanno da un minimo di 85 euro a un massimo di 338 euro per ogni attrezzatura mancante o inefficiente. Altro caso particolarmente emblematico è quello capitato il primo ottobre scorso: l’autista di un bus turistico proveniente da Salerno, già multato per non aver rispettato le pause giornaliere durante la guida, a richiesta degli agenti di mostrare la cassetta di pronto soccorso, ha esibito una valigetta il cui contenuto era completamente marcito per la gran quantità d’acqua penetrata all’interno, con evidenti tracce di muffa a carico dei pacchi di garze, dei rotoli di bende, dei cerotti e degli altri materiali sanitari presenti. Quest’ultimo, peraltro, aveva anche evaso l’obbligo di pagamento del ticket per l’accesso alla Ztl cittadina che i bus turistici sono tenuti a versare.
Un altro controllo ha riguardato il conducente di un autocarro fermato in via di Tiglio. Alla richiesta dei vigili urbani di mostrare i documenti necessari alla guida, il conducente è stato in grado di fornire solo la patente e la carta di circolazione, giustificandosi di non poter esibire il certificato assicurativo del veicolo in quanto dimenticato a casa. Ma da una verifica i vigili hanno notato che sul contrassegno assicurativo esposto sul parabrezza la data di scadenza era sovrascritta e indicava un periodo assicurativo più lungo, ovvero fino al 31 dicembre 2015. Inoltre anche la carta di circolazione dell’autocarro risultava manomessa, con un tagliando di avvenuta revisione che non era del tipo rilasciato dalla Motorizzazione Civile o da un altro centro autorizzato. Inoltre il conducente aveva provveduto a provare cancellare sullo stesso documento la dicitura “la sospensione della circolazione del veicolo fino ad esito positivo della revisione”, apposta da un altro comando di polizia municipale. Dagli accertamenti fati insieme alla centrale operativa è stato poi accertato che il veicolo era privo dell’assicurazione obbligatoria contro terzi: per questo motivo i vigili hanno elevato la relativa multa per un importo pari a 848 euro e al sequestro amministrativo del veicolo. Inoltre è stata applicata la sanzione per circolazione con veicolo sospeso dalla momentanea circolazione per omessa revisione per un importo pari a 1.941 euro e il fermo del veicolo per 90 giorni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
