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Battistini: serve chiarezza sul metodo per il candidato
Il capogruppo democratico risponde ad Andrea Marcucci sul Tambellini-bis «Progetti già a buon punto, vorremmo capire se ci saranno o meno le primarie»
LUCCA. «È chiaro che l’amministrazione sarà valutata su quanto faremo da qui a fine mandato. Ma l’importante è anche capire come il partito possa prendere la sua decisione: si faranno le primarie, oppure no?».
Francesco Battistini, capogruppo in consiglio comunale del Partito democratico, commenta l’intervista nella quale il senatore Andrea Marcucci apriva le porte a un possibile bis di Alessandro Tambellini a palazzo Orsetti, ponendo come paletti il portare a termine progetti importanti: l’ex manifattura tabacchi, le Mura e il mercato del Carmine.
«Sui punti indicati da Marcucci - ragiona Battistini - siamo già a un buon stato di avanzamento. Per quanto riguarda il Campo di Marte (altro elemento indicato dal senatore democratico, ndr), vorrei si ricordasse che quell’area è di proprietà dell’Asl e no del Comune».
Detto questo, l’attenzione di Battistini si sposta sul metodo per individuare il candidato a sindaco del Pd (e del centrosinistra) nel 2017. «Vorrei capire - dice il capogruppo - se si utilizzeranno o meno le primarie. Ricordo che per un sindaco che ha finito il primo mandato le regole del partito prevedono la possibilità di non farle».
Non si tratta solo di formalità. Più volte, infatti, il centrosinistra si è spaccato sulla scelta del proprio candidato. Con risultati che sono stati disastrosi. La memoria va infatti al 1998, quando Ulivo e Rifondazione comunista non appoggiarono il sindaco uscente Giulio Lazzarini, preferendo l’ex segretario della Cisl Antonio Rossetti. A sinistra si leccano ancora le ferite: al primo turno ottennero il 27% (Rossetti) e il 23% (Lazzarini), ben distanti da Pietro Fazzi (39%). Nei quindici giorni prima del ballottaggio non ci fu alcun apparentamento e questo, di fatto, favorì la facile vittoria del centrodestra allo “spareggio”.
Situazione che potrebbe ripetersi fra due anni? Non è scontato. Innanzitutto perché Tambellini viene considerato un sindaco che gode ancora di una forte presa sull’elettorato. E in secondo luogo perché l’attuale primo cittadino può contare su una forte (e fedele) lista civica che lo supporta in consiglio. Insomma, “scaricare” Tambellini potrebbe non essere così facile. E comunque averlo contro in consultazioni primarie o direttamente all’elezione del sindaco potrebbe essere - per il Pd - un azzardo troppo grande.
Intanto, però, Battistini mette sul campo temi concreti per i quali l’intesa con Marcucci è completa: «È chiaro che su Puccini serve un impegno più forte, che può venire anche da un nuovo soggetto, una Fondazione, come quella prefigurata dal senatore. E per quanto riguarda la statizzazione del Boccherini, Lucca può contare sulla presenza del presidente della commissione cultura del Senato (Marcucci, per l’appunto) e su quella del ministro Stefania Giannini al Governo: chiedo loro un forte impegno, perché è un’occasione che non possiamo perdere». (l.c.)
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