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il caso

Sindacalista Cgil diffidato dalla segretaria provinciale

LUCCA. «Sono amareggiato, allibito, che all’interno del sindacato si possa agire così». Parole di Andrea Dini, membro della segreteria provinciale Filcams Cgil oltre che Rsu ed Rls all’interno del...

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LUCCA. «Sono amareggiato, allibito, che all’interno del sindacato si possa agire così». Parole di Andrea Dini, membro della segreteria provinciale Filcams Cgil oltre che Rsu ed Rls all’interno del punto vendita lucchese della grande distribuzione in cui lavora come dipendente.

Dini ha ricevuto una diffida dalla segretaria provinciale Cgil Mariarosaria Costabile, tramite un legale da lei incaricato.

Tutto nasce da alcune dichiarazioni rilasciate da Dini a un organo di stampa, una replica all’allora segretario provinciale della Filcams Umberto Marchi al quale Dini chiedeva «perché interviene lui e non direttamente la segretaria confederale provinciale Cgil sua compagna di vita?», chiamando così in causa la Costabile, appunto compagna di Marchi. Lei ha diffidato Dini. Parole forti: «Non si comprende il collegamento politico tra l’oggetto dell’articolo e quello, sottinteso, di voler colpire ingiustificatamente la persona della signora Costabile travalicando ogni limite alla critica sindacale».

La Costabile, interpellata, spiega che «è una cosa privata, non rilascio dichiazioni». Mentre Dini: «Continuerò a fare il sindacalista. Questo episodio mi dà ulteriore spinta».(b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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