Il presidio
Poco più di un milione per Villa Flori
Torna all’incanto lo storico edificio: quasi dimezzata la base d’asta rispetto al primo tentativo
BAGNI DI LUCCA. Si terrà il 19 novembre alle 10, nell’ufficio tecnico del palazzo comunale in via Umberto Primo, l’asta pubblica per la vendita della Villa Fiori e del suo parco. La base d’asta, fissata a 1.050.000 euro, è stata quasi dimezzata rispetto al precedente incanto, e il complesso sarà aggiudicato da una commissione al miglior offerente.
Sul sito del Comune di Bagni di Lucca è possibile consultare la delibera che indica i requisiti per partecipare alla gara. L’avviso resterà lì 40 giorni. Entro le ore 12 del 14 novembre gli interessati a partecipare all’asta dovranno aver fatto pervenire all’ufficio protocollo del Comune il plico contenente tutta la documentazione necessaria.
Gli stessi dovranno anche recarsi all’ufficio tecnico per prendere visioni di tutti gli atti e dovranno fare un sopralluogo all’immobile. All’asta non andrà una parte del parco a nord della passerella, per circa 3.000 metri quadrati: l’amministrazione ha deciso di lasciarla ad uso pubblico come parco per la cittadinanza e i turisti.
Villa Fiori sorge lungo le sponde della Lima a Ponte a Serraglio. Fu costruita nel XIX secolo e il primo nome fu Villa Pieri. Fu ristrutturata nel 1923 dalla famiglia Varraud e venne anche rifatto il parco. Dal 1979 al 2008 è stata occupata dagli ambulatori della Asl, poi è tornata di proprietà del Comune. La Villa si compone di quattro piani: cantine e seminitarrato di 430 metri quadri, piano terra di 390 metri, primo piano di 365 metri più due balconi, secondo piano di 334 metri più una torretta terrazza di 31 metri quadri.
Nel parco si trovano anche statue e piante esotiche. Il parco è di 8470 metri quadri con cinque torrette sul lato della Lima. Il complesso è sotto il vincolo della Soprintendenza.
È la seconda volta che viene fatto il bando per l’asta, andata deserta. Il prezzo, pressoché dimezzato come detto, è stato stabilito sulla base del mercato immobiliare attuale, i cui valori sono scesi in modo repentino in questi ultimi anni.
Della Villa e del Parco si parlò molto al tempo delle amministrazioni Contrucci e poi Donati, quando fu realizzata la contestata passerella che doveva collegare il prospiciente Casinò, sulla riva destra, con il parcheggio destinato ai frequentatori, accanto alla villa, sulla riva sinistra. Il Casinò, dopo due tentativi di farne una sala giochi, è tornato al Comune e Villa Fiori, con il suo parco, è esposta al degrado. L’amministrazione, priva di risorse e nell’impossibilità di sostenere opere di restauro e manutenzione, ha deciso di metterla di nuovo all’asta a un prezzo che dovrebbe stavolta trovare acquirenti.
Emanuela Ambrogi
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