Il Tirreno

Lucca

Otto ore in sella alla bici per abbracciare un amico

di Luca Tronchetti
Otto ore in sella alla bici per abbracciare un amico

160 chilometri da Lucca a Imola percorsi da 12 compagni di Alessandro Ragghianti In regalo al cicloamatore da 5 mesi su una sedia a rotelle la maglia con il numero 1

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LUCCA. Si è emozionato e ha pianto di gioia Alessandro Ragghianti - 67 anni, per tutti «il Senatore» che da 4 mesi si trova su una sedia rotelle all’ospedale di riabilitazione di Montecatone vicino Imola - quando ha visto arrivare in bicicletta 12 fantastici amici che si sono alzati alle 6 del mattino e hanno percorso 161 chilometri in otto ore per andare a trovarlo e cercare di incoraggiarlo nella sua lotta per tornare a camminare. Tra gli eroi di giornata un vecchio ciclista che ha fatto la storia del pedale lucchese: Emilio Giribon, classe 1938, sempre in testa al gruppetto degli irriducibili che ha voluto fare una sorpresa al «Senatore» il vero pioniere del ciclismo amatoriale della nostra provincia. Se con i suoi 77 anni Giribon era il più vecchio della comitiva, il «pivello» del gruppo, Gabriele Bacci (ex allenatore del settore giovanile della Lucchese), di anni ne aveva soltanto 40.

Il regalo. Appena arrivati in clinica Pierluigi Poli, i dodici maniaci del pedale e un’altra quarantina di persone giunte in pullman o in auto private per abbracciare Alessandro, hanno consegnato la maglia numero 1 allo sfortunato ciclamatore rimasto gravemente ferito in un incidente durante una manifestazione ciclistica non competitiva nel pomeriggio del 3 maggio scorso nelle vicinanze di Borgo a Mozzano. «Il motivo? - spiega Pierluigi Poli - Come il numero 3 di Facchetti dell’Inter o il 6 di Baresi del Milan abbiamo pensato di consegnargli la maglia numero 1 ritirandola dalle corse che organizziamo a livello amatoriale. Nessuno potrà più avere quel numero che sarà per sempre di Ragghianti. Oltre al nostro regalo anche la federazione gli ha fatto avere un gagliardetto». E alla fine il re dei cicloamatori lucchesi era commosso sino alle lacrime.

Piccoli miglioramenti. Al momento la situazione clinica di Alessandro Ragghianti è stazionaria. Muove leggermente una delle due gambe, ma è costretto sulla sedia a rotelle. «Credo che queste visite, il calore dell’amicizia di persone come noi che gli vogliono bene non possa che aiutarlo nel suo lento recupero. Noi ci auguriamo di vederlo camminare entro la fine dell’anno».

160 chilometri in scioltezza. Dei 19 iscritti alla fine ne sono partiti 12. Alle 6,15 da piazza S. Maria. Otto ore per raggiungere Montecatone superando anche il passo della Futa. «Siamo arrivati alle 13,15 facendo anche due soste di un quarto d’ora l’una. Alla fine il tempo ha retto e non ci sono state cadute o infortuni. Siamo contenti e pronti a rifarlo. Perché i veri amici si riconoscono nel momento del bisogno».

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