Il presidio
Contatori manomessi ora la Geal li sigilla
Dopo le denunce presentate dalla società idrica in questura
LUCCA. Dall’Enel al Geal. Dall’energia elettrica a quella idrica. Se nel 2013 uno dei molteplici interventi al campo nomadi di via delle Tagliate riguardava, tra l’altro, il mancato allaccio o allacci irregolari e di fortuna all’Enel con bollette non pagate ed energia elettrica consumata in quantità industriale e a spese del comune di Lucca stavolta l’attenzione delle forze dell’ordine si sposta sull’acqua.
La denuncia della Geal. Negli uffici della questura poco dopo metà settembre i vertici della Geal (Gestione Esercizio Acquedotti Lucchesi) avevano presentato una serie di denunce rilevando, durante i controlli effettuati dai tecnici, manomissioni a una serie di utenze - 4-5 quelle prese in esame - allacciate alla rete idrica nel campo nomadi di via delle Tagliate. Durante il blitz scattato alle 8 del mattino la polizia ha fatto intervenire anche i tecnici della Geal per chiudere alcune utenze dell'acqua che erano state manomesse. I dipendenti dell’azienda idrica hanno preso visione dello stato dei contatori dopo la denuncia presentata alcune settimane fa alla questura relativa alla manomissione di quattro utenze e di un caso di rimozione del contatore. In pratica qualche famiglia che abita nel campo nomadi si è allacciata abusivamente ad alcune utenze che erano già state chiuse per disdette o per morosità. E dopo quella verifica la Geal aveva presentato denuncia contro ignoti. Non sarà difficile per i poliziotti individuare quali famiglie hanno commesso l’illecito penale e denunciarle a piede libero per il furto d’acqua. Nel frattempo ai contatori sono stati apposti i sigilli. Ma c’è da scommettere che nel giro di poco tempo saranno nuovamente violati.
Controlli costanti. Servono controlli costanti da parte delle forze di polizia (vigili urbani, carabinieri e agenti) in modo da monitorare la situazione e punire in tempi rapidi i responsabili. Per la verità nel corso degli ultimi tre anni non sono stati infrequenti i blitz nei campi di via della Scogliera e di via delle Tagliate a testimoniare l’attenzione verso i sinti per un corretto processo di integrazione che salvaguardi i beni pubblici e punisca chi commette reati.
Rifiuti. Anche il corpo Forestale ha partecipato all’intervento interforze occupandosi in prevalenza di reati di natura ambientale. Bombole del gas a rischio esplosione, batterie esauste e rifiuti di varia natura gettati fuori dai caravan con un odore tutt’altro che gradevole che impregnava l’area di sosta. Una relazione dettagliata della situazione igienico-ambientale del campo nomadi verrà fornita nei prossimi quando l’operazione interforze che sta coinvolgendo tutto il territorio della provincia, dalla Piana alla Garfagnana, si sarà conclusa. (l.t.)
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