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Il Lago di Vagli si “svuota” da solo
Acque mai basse come in questi giorni e il sindaco di Careggine si schiera per far emergere Fabbriche
Da sapere: Fabbriche di Careggine fu fondato nel XIII secolo da una colonia di fabbri ferrai provenienti da Brescia. Dopo l'arrivo degli Estensi, il paese era destinato a divenire uno dei maggiori fornitori di ferro dello stato e fu dotato di un mulino oltre che di agevolazioni sul trasporto materiali. Risale a quel periodo, dopo il 1755, la realizzazione della Via Vandelli che collegando Modena a Massa attraversava il torrente Edron. Il declino della via coincise con la decadenza di Fabbriche e gli abitanti tornarono a fare i contadini e i pastori prima dell'arrivo del marmo nei primi del '900. Nel 1941, sotto il regime fascista, la Selt-Valdarno decise di costruire il bacino idroelettrico con la diga realizzata tra il 194 e il 1953. Una diga alta 92 metri ed in grado di contenere 32milioni di metri cubi di acqua. Le 31 case di Fabbriche furono sommerse, i 146 abitanti trasferiti a Vagli Sotto. Il lago fu da allora svuotato nel 1958, 1974, 1983 e 1994.
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CAREGGINE. Svuotamento Lago di Vagli e riemersione del paese fantasma di Fabbriche di Careggine: il progetto, come aveva anticipato Il Tirreno, esiste davvero. Lo ha confermato il sindaco di Careggine, Mario Puppa, facendo forza su quello che sta accadendo in questi giorni nel bacino. Infatti, le acque del lago sono state abbassate notevolmente da Enel. Lo dimostra anche la foto a lato, fornita dallo stesso sindaco, e dove è evidente il segno lasciato dall’acqua che si è abbassata. Sono riemerse, ad esempio, la frazione di Piari (nel comune di Vagli) e qualche casetta sparuta.
Acque non tanto basse da far tornare in luce l’abitato di Fabbriche, ma abbastanza da far sperare che l’opera di svuotamento totale sia sostenibile: «Sì – afferma Puppa – l’attuale condizione del lago dimostra questo. Personalmente non l’avevo mai visto così basso. Quindi, andando oltre ai proclami fatti fin qui, stiamo lavorando seriamente per una proposta concreta anche attraverso il coinvolgimento dei parlamentari della Valle del Serchio, primo fra tutti il Senatore Andrea Marcucci».
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I proclami a cui si riferisce il primo cittadino di Careggine sono quelli del sindaco di Vagli, Mario Puglia, che già lo scorso 30 maggio lanciava l’ipotesi di svuotare il lago nell’estate 2016. Adesso, alle parole di Puglia, si uniscono quelle di un altro sindaco che di fatto è proprio il sindaco del paese sommerso: «Massima collaborazione con il sindaco di Vagli e non solo – dice Puppa – dobbiamo coinvolgere i massimi livelli istituzionali. Intanto, stiamo lavorando per realizzare l’incontro con Enel. Se poi dovessimo avere davvero la possibilità di svuotare il bacino, servirà una programmazione che dovrà coinvolgere la Regione e forse anche direttamente lo Stato. Penso ad un commissario straordinario in stile Expo».
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I passi concreti che il sindaco vuole mettere in atto sono già iniziati: «Sto sollecitando i vari livelli istituzionali affinché si possa fare una verifica con Enel sulla fattibilità o meno dello svuotamento, sarebbe un’opportunità da sfruttare nella maniera giusta». Si è ancora nel campo dell’ipotesi, della speranza, della fantasia che porta a sognare milioni di visitatori in Garfagnana per l’estate 2016 visto che già nel 1994, per l’ultimo svuotamento, se ne stimò circa un milione e con l’avvento dei social network e la crescita di internet si pensa che i numeri possano almeno triplicarsi.
C’è poi il “Piano B”: e se il lago non si potesse svuotare? Fabbriche di Careggine non sarebbe mai più visitabile né visibile? A questo sta pensando il sindaco di Vagli che a maggio ha lanciato un’idea: far sì che il paese sia comunque sempre visible anche a lago pieno. Come? Con una cupola che lo protegga, ad esempio. O con un'ascensore subacquea. Tutte idee, magari molto fantasiose, che il sindaco ha però chiesto di concretizzare ad architetti ed ingegneri aprendo un bando proprio per vedere se esiste un progetto fattibile. A breve si dovrebbero conoscere i risultati di questo studio.
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