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Dà un sonnifero all’anziano e gli ruba la pensione
In carcere una donna di Pescia già arrestata per rapina e lesioni personali La vittima è un settantenne amico di famiglia che vive in una casa di riposo
LUCCA. Tutti i mesi, sapendo della sua difficile condizione economica, si privava di 50 euro della sua misera pensione per cercare di aiutarla ad uscire dai suoi innumerevoli problemi che nel tempo l’hanno portata a delinquere. Ma quel nobile gesto non gli è servito. Perché la giovane donna - i cui genitori erano buoni amici del pensionato - lo ha addormentato adoperando il Tavor sciolto nel succo di frutta per poi rapinarlo dell’intera pensione: 600 euro. Ma cinque mesi e mezzo dopo la squadra Mobile, diretta dal commissario Silvia Cascino, ha individuato l’autrice del misfatto e la procura ha chiesto e ottenuto dal gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nei guai è finita Giovanna Giannotti, 43 anni, nata a Pescia e residente a Lucca, arrestata il 30 settembre scorso per rapina aggravata ai danni di un ultrasettantenne da 9 anni ospite di una residenza sanitaria assistita in Lucchesia.
I fatti. Giovanna Giannotti conosce bene il pensionato ospite della casa di riposo e lo va a trovare ogni mese. Lui, mosso a compassione, ogni volta che riscuote la pensione le lascia una banconota da 50 euro. Ma il 9 aprile scorso la donna - già arrestata nel 2012 e condannata nel 2014 con l’accusa di rapina e lesioni personali a seguito di un furto commesso al negozio Ovs nel centro storico - decide che quel denaro non è sufficiente. Ha bisogno dell’intera pensione.
Benzodiazepina nella bevanda. La donna contatta telefonicamente il pensionato e fissa un appuntamento al bar adiacente l’ospizio. Lui arriva, si mette a sedere e ordina un succo. E la sua giovane conoscente si premura di andare al bancone e portare al tavolo la consumazione. In quel momento avviene il misfatto. Stando all’accusa Giovanna Giannotti senza dare nell’occhio scioglie l’ansiolitico nella bevanda e poi porge il bicchiere all’anziano. Lui beve ignaro di quanto gli accadrà di lì a poco.
La rapina. Sapendo che il farmaco avrebbe fatto effetto, la donna uscita dal bar chiede al pensionato di poter usufruire del bagno della stanza in cui vive nella casa di riposo. L’anziano la fa salire in camera, ma la vista gli si annebbia e sprofonda in uno stato d’incoscienza. Si sveglierà più tardi in ospedale dove viene trasportato in ambulanza dopo che lo trovano a letto in uno stato soporifero. Non si ricorda più nulla nel momento in cui si sveglia dal torpore. Ma tornato nella sua stanza si accorge che è sparita la valigia dove aveva nascosto la pensione appena riscossa. A quel punto la memoria gli torna e parte l’inchiesta.
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