Il Tirreno

Lucca

il dottor Di Carlo

«Muoversi vuol dire investire sulla salute»

LUCCA. Un italiano su 12 è affetto da diabete, un dato che vale anche per la realtà di Lucca. il che, tradotto in freddi numeri, vuol dire che sono oltre 5.000 i lucchesi colpiti da questa patologia....

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LUCCA. Un italiano su 12 è affetto da diabete, un dato che vale anche per la realtà di Lucca. il che, tradotto in freddi numeri, vuol dire che sono oltre 5.000 i lucchesi colpiti da questa patologia. «Un dato che però è sottostimato e che è in continua crescita – ha spiegato il dottor Alberto Di Carlo – tra non molto faremo prima a dire chi non è diabetico. Questo perché l’allungamento della vita media, che è cosa buona, comporta però un aumento delle patologie legate all’invecchiamento. Fare prevenzione anche attraverso lo sport serve, e parecchio. L’attività fisica è fondamentale, non solo perché riduce grasso, glucosio e così via, ma è anche una forma di socializzazione molto importante e, come tale, che incide sulla qualità della vita. Non solo, ma protegge dalla fisiologica perdita di massa muscolare, che vuol dire anche maggiore autonomia con tuto ciò che comporta per il benessere della persona. Muoversi è fondamentale, anche al di là dell’aspetto diabete. Lucca ha il primato di prescrizione di antidepressivi, ma muoversi è sarebbe già un antipressivo naturale».

Lo sport può giocare un ruolo fondamentale, nella cura e, aspetto altrettanto importante, nella prevenzione del diabete e di tante altre patologie. È un investimento. Sulla propria salute innanzitutto, ma, per chi gestisce la sanità, anche economico: «Un diabetico – chiude Di Carlo – costa al servizio sanitario il doppio rispetto a chi non ne soffre, circa 3mila euro annui contro 1.200-1.400. Questo senza arrivare a casi più gravi, come quello delle amputazioni causate dal piede diabetico, dove i costi possono arrivare a 40.000 euro». Insomma, muoversi conviene, sotto tutti i punti di vista.

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