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Kme, politica e sindacati preoccupati per il futuro

Kme, politica e sindacati preoccupati per il futuro

Contestata la scelta di rinnovare i contratti di solidarietà per soli quattro mesi Rifondazione allarmata dalle notizie delle chiusure in Spagna e Francia

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FORNACI DI BARGA. Tra voci che si ripetono con insistenza e notizie allarmanti che arrivano da oltre confine, cresce la preoccupazione per il futuro del polo metallurgico fornacino. Una preoccupazione che sta portando a un rafforzamento del l'alleanza tra politica e sindacati. Mercoledì pomeriggio, allo stabilimento di Fornaci di Barga si è tenuto un incontro tra la segreteria del circolo di Rifondazione Comunista di Barga e le rappresentanze sindacali dei lavoratori della Kme.

Al summit ha partecipato anche l'ex assessore provinciale Mario Regoli, membro del direttivo provinciale del partito. L’incontro, è stato richiesto da Rifondazione a causa delle voci che da qualche tempo girano tra i lavoratori e la popolazione della zona sui pericoli che incombono sul futuro dello stabilimento di Fornaci della Kme. Problematiche sollevate nei giorni scorsi anche dal consigliere comunale di minoranza Luca Mastronaldi, e rigettate prontamente dai vertici dell'azienda.

E in effetti, durante la riunione i sindacati hanno riferito del loro disappunto per il rinnovo dei contratti di solidarietà voluto dalla direzione aziendale per soli quattro mesi. La formula – che consente di mantenere stabili i livelli occupazionali con stipendi ridotti – resterà in vigore fino al 31 dicembre prossimo. Pochino rispetto alle aspettative di maestranze e sindacalisti, che avevano chiesto un anno di proroga, quindi fino alla prossima estate.

«Inoltre la chiusura di uno stabilimento Kme in Francia e uno in Spagna, e la recente chiusura di un reparto nello stabilimento in Germania – si legge in una nota di Rifondazione - unite alla concorrenza sempre più forte da parte di ditte italiane ed estere, gettano ombre inquietanti sul futuro dell’impianto fornacino. Tutto questo, unito ad un precedente calo della produzione e al timore di un conseguente calo degli occupati, rende urgente intervenire».

In questo senso Rifondazione è favorevole alla proposta avanzata dal sindaco di Gallicano Saisi, il quale ha suggerito di istituire subito un tavolo che riunisca tutte le istituzioni per un chiarimento sulle prospettive future, ma anche per fare il punto su eventuali iniziative per la tutela dell’occupazione nel territorio fornacino.

«È certo che Rifondazione si impegnerà attraverso tutti i suoi rappresentanti nelle istituzioni in favore del lavoro – chiudono i dirigenti locali del partito – ed ove fosse necessario a sostenere iniziative di lotta con i lavoratori e la popolazione della valle». Quindi, si preannuncia un altro autunno caldo.

Nicola Bellanova

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