Il presidio
Oltre 400 firme per dire «no» al trasloco
È partita (e proseguirà) la petizione degli ambulanti sostenuta da cittadini e negozianti del centro
LUCCA. Sono oltre quattrocento le firme raccolte solo ieri mattina per dire no al trasferimento del mercato da via dei Bacchettoni a piazzale don Baroni alle Tagliate. A sottoscrivere la protesta tanti cittadini. Un coro pressoché unanime, come abbiamo potuto constatare facendo un giro tra i banchi, dove la tensione e la voglia di ribellarsi a una decisione presa senza il pieno accordo di tutti, erano palpabili.
In contemporanea anche al bar pasticceria Elisa si raccoglievano le firme dei cittadini scontenti per il trasferimento del mercato, slittato da ottobre a gennaio. Anche in questo caso si tratta di qualche centinaio di sottoscrizioni ma nei prossimi giorni il numero potrebbe lievitare visto che si stanno mobilitando anche diversi commercianti del centro e cittadini.
E poi c’è l’altra raccolta di firme, quella degli ambulanti, effettuata l’altra settimana che ha portato al sorprendente risultato del 97% di contrari al trasferimento alle Tagliate.
Il trasloco insomma “non s’ha da fare” secondo la maggioranza dei 140 ambulanti, indignati per non essere stati interpellati singolarmente sul progetto. «Confidiamo in un ripensamento dei nostri amministratori - afferma la portavoce Sonia Matteoni -, apprezzo la posizione di Confcommercio che conferma quella linea difensiva nei nostri confronti già manifestata tempo fa e mai smentita».
Si va avanti dunque, in attesa di chiarezza, anche se per adesso il Comune rimane fermo sulle sue decisioni. Smentite punto per punto dai diretti interessati che non cedono di un passo e sembra siano sempre più uniti. La sicurezza, i parcheggi, i servizi igienici e il traffico non sono motivi plausibili, secondo gli operatori, per obbligare il trasferimento del mercato, in quanto «nella sede attuale c’è tutto lo spazio per il passaggio di eventuali mezzi di soccorso - commentano - così come non sussiste il problema del parcheggio, vista la presenza di quello interrato con centinaia di posti e quelli esterni alle Mura, seppur più distanti. Quanto al traffico non siamo certo noi a creare gli ingorghi visto che ci sono anche nei giorni senza il mercato, dovuti anche a chi sosta in via Elisa in zona vietata e addirittura sui marciapiedi, mentre per i servizi igienici si potrebbe rimediare anche costruendoli in uno dei tanti fondi inutilizzati della zona».
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