Meteo
Non arriva la posta, salta la visita per un bambino malato. Genitori infuriati
Porcari: errore nella consegna. Grave danno per un bimbo che doveva essere sottoposto ad accertamenti per ottenere la maestra di sostegno
PORCARI. Il postino non suona sempre due volte. E in questo caso non solo non consegna la preziosa raccomandata, ma evita di lasciare l’avviso di giacenza all’interno della cassetta delle lettere e tornando in sede comunica all’ufficio postale l’irreperibilità dell’intestatario della raccomandata. Il risultato è devastante per la famiglia che attendeva con ansia di ricevere quella lettera spedita dall’Asl. Perché la missiva inviata il 14 settembre indicava la data della visita legata alla domanda di aggravamento che i genitori di un bimbo - con gravi problemi psicomotori e di apprendimento che frequenta la scuola per l’infanzia - aspettavano per poter ottenere la possibilità di un insegnante di sostegno alla materna per un certo numero di ore settimanali in deroga e per l’intero anno scolastico. Morale? Senza una lettera da parte di Poste Italiane che riconosca l’errore commesso da quel portalettere stagionale l’azienda sanitaria locale, che si è detta disponibile a un nuovo appuntamento a «stretto giro di posta», ha le mani legate e dovendo rispettare la legge non potrà chiamare entro 3-4 mesi i genitori per una visita medico legale al bimbo che consenta il riconoscimento della necessità di un sostegno scolastico.
Genitori disperati. «Questa negligenza da parte di quel sostituto postino rischia di compromettere l’apprendimento del nostro figlio afflitto da gravi problemi psicomotori. - dicono i genitori del bimbo che frequenta la materna a Porcari - Noi il 14 settembre eravamo a lavoro e sarebbe bastato che il postino imbucasse nella cassetta della posta sistemata proprio accanto al numero civico dove viviamo da anni affinché tutto andasse come avrebbe dovuto. Invece nemmeno l’avviso di giacenza è stato lasciato e si sono limitati a dirci che sulla cassetta non c’era il nostro nome. Se Poste Italiane non rilasciano una lettera nella quale si assume la responsabilità del disservizio causato per imperizia e negligenza l’Asl non può, a termini di legge, eseguire la visita per nostro figlio e a rimetterci è un bimbo diversamente abile. Noi abbiamo saputo della lettera dell’Asl soltanto successivamente al 25 settembre, data indicata per il controllo ospedaliero. Un’insopportabile ingiustizia».
Altri episodi. Ma quel caso non sarebbe l’unico verificatosi a Porcari: «Ci sono almeno altre tre raccomandate che hanno subito lo stesso iter. Niente avviso di giacenza e dichiarazione di irreperibilità del soggetto. Siamo pronti a rivolgersi a un’associazione di consumatori per far valere i nostri diritti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
