Il presidio
Menesini convoca i sindaci E apre sulla manutenzione
Il neopresidente della Provincia mette l’itinerario sul Serchio in cima all’agenda «Un’opportunità di sviluppo per la nostra terra, affidiamolo a un’associazione»
LUCCA. Una riunione da convocare entro quindici giorni, per parlare dei problemi della pista ciclabile “Puccini” e, più in generale, della cosiddettà “mobilità leggera”. È l’impegno che si prende il neopresidente della Provincia Luca Menesini, dopo la nostra inchiesta che ha denunciato lo stato di abbandono di gran parte del percorso lungo le sponde del Serchio.
«Visione complessiva, progetti che fanno futuro e collaborazione fra Comuni per costruire la provincia di Lucca, ovvero un territorio unico, capace di esprimere posizioni unanime, con priorità condivise che ci diano forza nel panorama regionale. Questo l'obiettivo che mi pongo come presidente della Provincia - spiega Menesini nel suo intervento -, e che so essere anche il pensiero dei sindaci e consiglieri di maggioranza eletti in Consiglio provinciale. Un'ambizione politica che diventa anche azione amministrativa su vari temi, fra cui quello della mobilità leggera e del trasporto pubblico locale. Quando si parla di piste ciclabili, infatti, non si parla soltanto di una pista ma di un piano generale che crea le condizioni fisiche e materiali per lo sviluppo di un turismo slow, ovvero che porta persone straniere a vivere i nostri territori per più giorni». Pproprio quello che veniva accostato al nome della “Pucciniana” ai tempi della sua inaugurazione, poco più di quattro anni fa: un itinerario che accostasse cultura, musica e ambiente soprattutto a uso dei turisti.
«La questione della ciclabile Puccini, pertanto - continua il presidente Menesini -, sarà uno degli aspetti che affronteremo entro quindici giorni, ad una riunione che proporrò ai sindaci sul tema più complessivo della mobilità. Prima dei tavoli tecnici, c'è bisogno di riaffermare, politicamente, le scelte in merito che la Provincia ha portato avanti in questi anni, e stabilire le nuove strategie per collocarsi in posizione baricentrica, ad esempio proprio sulla mobilità ciclabile, nell'assetto infrastrutturale che la Regione Toscana ha deciso di costruire».
Proprio l’ente guidato da Enrico Rossi - ricorda Menesini - « punta su tre direttrici, la ciclabile della Costa-la ciclabile dell'Arno-la ciclabile della Francigena. Nostro obiettivo deve essere quello di collegarci a queste importanti infrastrutture in più modi, uno dei quali può essere rappresentato dalla ciclabile Puccini. Che così diventa, in concreto, un'opportunità di sviluppo turistico che mette in risalto la bellezza della nostra provincia e ci permette di attrarre, in Lucchesia e in Versilia, coloro che percorrono le tre arterie principali.
«La nostra sfida, da oggi, è questa. Basta campanilismo, basta con le burocrazie in senso stretto, basta con la separazione delle competenze. Nella Provincia dei sindaci siamo tutti responsabili, nel rispetto ovviamente della autonomie locali e dei doveri di legge».
E Menesini apre anche su un altro punto: quello che vede la Provincia farsi carico della manutenzione della pista, attualmente in capo ai Comuni: «Se c'è unità sull'idea di progettare vere e proprie strade ciclabili che, connesse con le grandi direttrici, offrano percorsi immersi nel patrimonio paesaggistico e architettonico della provincia per chi è amante delle due ruote, allora vedo concreta e intelligente valutare la possibilità che sia la Provincia, prendendo i necessari finanziamenti dai Comuni attraversati dalla pista, a prendersi in carico la manutenzione della ciclabile. Che poi la affideremmo a un'associazione del territorio, formata da persone che vivono e amano la ciclabile, perché questa scelta ci garantisce la massima cura dell'opera e che ci sia un unico soggetto referente».
Per quanto riguarda, invece, «l'aspetto del futuro della ciclabile Puccini - nome importante per i nostri territorio, che merita la messa a sistema di una strategia per farlo ancora più risaltare sulla scena nazionale e internazionale - lavorerò fin da subito perché si torni a premere l'acceleratore perché siano reperiti i finanziamenti necessari alla realizzazione del tratto di pista che va da Lucca a Ponte a Moriano, e quelli necessari al miglioramento del tratto che va da Ponte a Moriano a Celle di Puccini. Per il primo, la Provincia è in una graduatoria regionale avendo partecipato a un bando per l'importo di 700.000 euro sulle ciclabili. Per quanto riguarda il secondo, invece, c'è un progetto preliminare e lavoreremo perché siano intercettati dei finanziamenti europei, visto che si tratta di un intervento di costo elevato. Inoltre, riprenderò il dialogo con la Provincia di Pisa, per trovare soluzioni condivise con i territori pisani interessati dal progetto. Quello che per me conta, però, non è la singola scelta in merito alla singola pista ciclabile. E' il progetto complessivo. Se confermiamo delle priorità e ce ne diamo delle nuove, assicuro che questo Ente coordinerà percorsi decisionali, lavori e anche i feedback da parte dei cittadini, perché tutto questo è funzionale a dimostrare, a livello regionale, che la provincia di Lucca, nel nuovo assetto istituzionale che si va delineando, vuole avere un ruolo e, soprattutto, lo vuole centrale».
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