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Lucca

«Ancora troppi ostacoli per i disabili»

«Ancora troppi ostacoli per i disabili»

Continua la battaglia di Passalacqua che ieri ha organizzato una passeggiata nei punti critici di Lucca

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LUCCA. Solo quando si assiste coi propri occhi alle difficoltà che un disabile in sedia a rotelle deve affrontare per potersi muovere in alcune zone della città, si capisce la vera entità del problema. Ed è con questo scopo che Domenico Passalacqua, già promotore di una petizione che mira a portare all’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’opinione pubblica le numerose barriere architettoniche che si trovano a Lucca, ha organizzato una “passeggiata dimostrativa” che ha toccato quelli che secondo lui sono i punti più critici a ridosso delle Mura. Con lui anche Eugenio Pepi, disabile in sedia a rotelle, Roberto Andreotti, autore del blog Capitan Futuro e Andrea Baccelli, commissario provinciale della Lega Nord.

Si parte dal viale Castracani dove, i lavori ultimati nel 2013 “si sono mangiati” un parcheggio riservato ai disabili. In tutto dunque, i posti auto delimitati dalle strisce gialle, da sei sono diventati cinque. Stessa sorte a porta Elisa dove il cantiere è stato ancora più ingordo e dei tre parcheggi riservati, a oggi, ne è rimasto soltanto uno. Ma, al di là dei numeri, Passalacqua dimostra quanto sia ostico, soprattutto per un disabile che vuole muoversi autonomamente, anche solo dover scendere dall’auto. «La grandezza del parcheggio non è a norma di legge - dice Passalacqua dopo aver misurato l’ampiezza dello stallo che si trova all’inizio di viale Castracani sul lato rotatoria - la zebratura è di 80 centimetri mentre invece dovrebbe essere di un metro e trenta e anche in lunghezza è più corto di 5 centimetri rispetto a quanto previsto. Vien da sé che scendere dalla macchina, quando ne hai un’altra parcheggiata accanto, diventa un’impresa».

Ma il viale Castracani è disseminato anche di cordoli e di rampe posizionate male rispetto ai parcheggi dei disabili quindi anche salire sul marciapiede - alto 12 centimetri invece che 2 centimetri e mezzo - per chi è in sedia a rotelle si trasformano in una scalata. Davanti alle difficoltà della quale si è costretti a passare per forza dalla strada.

Cambia la zona ma i problemi no.

La “passeggiata” di Passalacqua prosegue poi nella zona di porta Santa Maria. Nel parcheggio di fronte c’è solo uno stallo dedicato ai disabili, anche questo con la rampa “spostata” di qualche metro. Impossibile per Eugenio Papi provare ad attraversare la strada utilizzando il sottopasso, operazione che ha provato a fare qualche giorno fa e che gli è costata un ricovero in ospedale a causa di una brutta caduta. Non resta dunque che utilizzare le strisce pedonali ma non senza aver prima dovuto percorrere un tratto di pista ciclabile completamente dissestato lungo il viale Batoni. E dulcis in fundo spunta l’ennesimo gradino che blocca la sedia a rotelle di Eugenio. Mentre da sinistra arriva un camion.

Federica Scintu

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