Il Tirreno

Lucca

Condannato a 3 anni per il furto di collier all’anziana di 81 anni

Condannato a 3 anni per il furto di collier all’anziana di 81 anni

Si era avvicinato alla pensionata appena uscita di casa fingendo di essere un muratore amico di famiglia

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LUCCA. A tradirlo è stata la memoria fotografica della pensionata che aveva derubato di un collier d’oro del valore di circa mille euro e della vicina di casa dell’anziana che aveva visto allontanarsi dalla zona un’Opel di color grigio chiaro. Un furto con destrezza che costa ad Antonio Mario Fusi, 68 anni, residente a Buti, precedenti per reati contro il patrimonio, una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione inflitta dal giudice monocratico Alessandro Dal Torrione. Una pena che il suo legale ritiene incongrua tanto che, una volta depositate le motivazioni, ricorrerà in Appello.

I fatti. Nel novembre del 2012 a San Colombano una pensionata che all’epoca aveva 81 anni si vide sfilare dal collo la catena d’oro. Autore del furto con destrezza un individuo ultrassessantenne che, vedendola uscire di casa da sola, scese da una macchina guidata da un complice rimasto sconosciuto. A grandi passi l’uomo - poi risultato essere Antonio Fusi - si avvicinò alla nonnina e con toni amichevoli le chiese come stava e iniziò ad abbracciarla come se l’avesse conosciuta da anni. «Non ti ricordi di me? Sono quel muratore che ti faceva i lavori a casa» le parole pronunciate da quell’individuo apparentemente premuroso e gentile. In realtà mentre l’abbracciava e la baciava sulle guance le sfilava la collana d’oro. Ottenuto ciò che voleva il falso muratore si allontanò risalendo sull’Opel per poi dileguarsi a forte velocità. Soltanto a quel punto l’anziana si rese conto che era stata derubata del collier. Quell’auto e i suoi occupanti non erano passati inosservati agli occhi di una vicina della pensionata che nel frattempo aveva chiamato i carabinieri della stazione di Ponte a Moriano. Dalla descrizione della vettura, ma soprattutto dell’autore del furto con destrezza i militari intuirono che ad agire poteva essere stato Antonio Fusi. Mostrarono un album fotografico e le due donne, senza ombra di dubbio, riconobbero in uno dei volti dei pregiudicati l’autore del furto di collier.

I precedenti. Il processo si è celebrato tre anni e mezzo dopo i fatti ed ha portato alla condanna dell’imputato. Fusi, tra l’altro, era già stato arrestato nell’agosto del 2004. All’epoca operaio di una cooperativa di facchinaggio venne preso dalla polizia ferroviaria allora diretta dall’ispettore Fiorenzo Sernacchioli per tentato furto. Fu scoperto mentre cercava di forzare la porta a vetri del buffet della stazione ferroviaria e condannato con rito abbreviato a un anno di reclusione e 200 euro di multa. Tra l’altro, l’ex operaio, non tenne nel debito conto che gli uffici della Polfer si trovavano a poche decine di metri di distanza. E venne bloccato mentre con un piede di porco stava cercando di rompere l'ingresso.

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