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In 250 al corteo per gli ospedali Il Pd grande assente

In 250 al corteo per gli ospedali Il Pd grande assente

Fabbriche e Gallicano le uniche amministrazioni presenti Duro attacco dell’Osservatorio: esterrefatti dal sindaco

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BARGA. Un corteo variegato, composto, e soprattutto deciso a far sentire la propria voce. Sicuramente, nei numeri assoluti, la manifestazione contro i tagli ai servizi sanitari organizzata dall'Osservatorio per la sanità in Valle del Serchio, poteva andare molto meglio. Tuttavia, gli spunti interessanti non sono mancati, così come la conta dei presenti e degli assenti. Sono stati 250 (decina più, decina meno) i cittadini che si sono mossi dall'oratorio del Sacro Cuore alla volta dell'ospedale "San Francesco" per dire no ai tagli nei due nosocomi di Barga e Castelnuovo.

Assente, come ampiamente preannunciato, non solo il sindaco barghigiano Marco Bonini, ma tutti gli amministratori locali del Pd di tutta la Valle, ad ogni livello. Quello che è parso una sorta di “boicottaggio” in piena regola. Unici presenti ufficialmente, con tanto di fascia, i comuni di Fabbriche di Vergemoli (rappresentato dal sindaco Michele Giannini), e di Gallicano con in testa l'assessore al bilancio Raffaella Rossi. Poi, a titolo personale, hanno sfilato e sono intervenuti i consiglieri Luca Mastronaldi e Guido Santini (Barga), Riccardo Rigali e Lara Barbi (Gallicano), Mauro Simonetti (Coreglia Antelminelli) e Simone Simonini per Molazzana.

Per il centrosinistra, tutti hanno notato le figure dell'assessore comunale di Barga Giorgio Salvateci e l'ormai ex assessore provinciale Mario Regoli, entrambi in quota Rifondazione Comunista. Unico esponente dichiaratamente "grillino", il consigliere regionale M5S Gabriele Bianchi. Protagonisti, comunque, sono stati i cittadini e i comitati che, pur nell'eterogeneità delle rivendicazioni, hanno voluto recitare il ruolo di utenti non passivi, in un momento delicato per la sanità locale e alla vigilia di una importante seduta della Conferenza dei Sindaci, alla quale è stata invitata l'assessore regionale Stefania Saccardi: «La mancata partecipazione del sindaco e della giunta ci lascia esterrefatti – ha affermato Guzzoletti dell'Osservatorio -. Con il sindaco e la nostra amministrazione abbiamo sempre intrattenuto uno stretto dialogo ma la decisione di boicottare questa manifestazione costituisce un precedente molto grave. È assurdo che in una manifestazione per richiedere un livello migliore per la salute della gente chi ci rappresenta si chiami fuori».

Quindi, l'attacco alla Regione: «La politica sanitaria nella nostra zona è sbagliata. Chi è convinto del contrario ci deve spiegare quali sono i benefici dell’attuale politica sanitaria regionale». Ma oltre alla protesta, ci sono anche le proposte: «Chiediamo ai dirigenti Asl, agli amministratori, alla Regione la deroga al decreto Balduzzi relativamente alla situazione ambientale che abbiamo in Valle, l’abolizione della legge regionale che riorganizza le asl e porta tagli indiscriminati alla sanità. Vogliamo, per quanto riguarda l’ospedale di Barga, la conservazione del laboratorio analisi, il rafforzamento del reparto di Medicina che invece si sente dire verrà ulteriormente ridimensionato, il mantenimento dei servizi di ostetricia e ginecologia così come erano fino a quando non si è costretto Viglione alle dimissioni, garanzie per il reparto di riabilitazione. Per Castelnuovo il mantenimento dei livelli qualitativi dei reparti che invece si vorrebbero fortemente ridimensionare: chirurgia, ortopedia e cardiologia».

Nicola Bellanova

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