Il Tirreno

Lucca

Vuole 150mila euro per non buttarsi giù dal tetto di casa

Vuole 150mila euro per non buttarsi giù dal tetto di casa

Ex operaio licenziato dopo un arresto per problemi di droga convinto dopo 4 ore a scendere da carabinieri e vigili urbani

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ALTOPASCIO. Il suo personalissimo show inizia alle 9,30 di ieri mattina quando, dopo aver forzato la porta dell’abitazione dei genitori da cui è stato allontanato, sale le scale e arriva sino al lucernaio per poi sbucare sul tetto. E da lì con il cellulare chiamare la centrale operativa dei carabinieri. «Voglio tutti i soldi che mi spettano altrimenti mi butto di sotto» l’ultimatum dell’ex operaio di 46 anni residente in via Verdi ad Altopascio e finito in carcere per problemi di droga. Ci vogliono quattro lunghissime ore e la pazienza di carabinieri, vigili del fuoco, polizia municipale e dei volontari dell’ambulanza inviata dal 118 per cercare di ridurlo a più miti consigli. E prima delle 14, una volta ridisceso e consegnatosi ai vigili urbani, appena giunge al pronto soccorso dell’ospedale San Luca torna a dare in escandescenze e cerca di darsi alla fuga rifiutando l’accertamento sanitario obbligatorio firmato dal sindaco. Deve intervenire la polizia municipale per acciuffarlo e ricondurlo in ospedale. Lo psicologo che lo ha in cura ha fatto il possibile attraverso la farmacologia, ma gestirlo adesso diventa un’impresa.

I precedenti. Già in passato l’ex operaio si era reso responsabile di identici episodi. Era salito almeno due-tre volte sul tetto di casa minacciando di gettarsi di sotto se il sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, non gli avesse trovato un impiego. Stavolta le sue pretese sono meramente economiche. Vuole 50mila euro come risarcimento dalla cooperativa in cui lavorava nel settore dei rifiuti e che anni fa lo aveva licenziato dopo il suo arresto legato agli stupefacenti. E ne vuole altri 75mila dai parenti come quota spettante dalla vendita dell’abitazione. Altri 12mila le rivuole per una truffa subita da un falso amico che lui ha denunciato. E infine 15mila euro per poter sposarsi con la nuova e giovane fidanzata albanese che gli ha dato un ultimatum per mezzogiorno: o trova i soldi o addio matrimonio. In sostanza 150mila euro per evitare di buttarsi da 5-6 metri d’altezza e sfracellarsi al suolo.

A torso nudo e con un trincetto. Appena sale sul tetto con terrazza a vasca e si toglie la maglia e resta a torso nudo. Siccome fa molto caldo a un certo punto usa il coltello e trasforma i pantaloni da lunghi a corti. Inveisce e insulta i carabinieri rei, a suo avviso di perseguitarlo, quando in realtà hanno fatto soltanto il loro lavoro in occasione dei suoi arresti. L’ultimo dei quali avvenuto nel maggio 2014 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Assieme a un amico era stato fermato a un posto di blocco dai militari di Pieve di Compito che gli avevano trovato nel cruscotto 40 grammi di eroina di buona qualità e ancora da tagliare per un valore di 2.600 euro.

Bottiglia di brandy. Prima che inizi un lungo conciliabolo che alla fine lo induce a scendere i militari trovano sul corrimano una bottiglia di brandy vuota. Almeno in parte bevuta dall’ex operaio.

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