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Troppi reati in città Conflavoro chiede che il prefetto agisca

LUCCA. Oltre seicento furti e più di quattrocento scippi e borseggi ogni 100mila abitanti. Un primato negativo quello del 2014 per quanto riguarda questo tipo reati in città. «Gli ultimi fatti di...

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LUCCA. Oltre seicento furti e più di quattrocento scippi e borseggi ogni 100mila abitanti. Un primato negativo quello del 2014 per quanto riguarda questo tipo reati in città.

«Gli ultimi fatti di cronaca evidenziano ancora di più che esiste un'emergenza criminalità a Lucca», ha detto il presidente nazionale e provinciale di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco, in seguito ai recenti furti avvenuti in città, in particolare presso uffici e attività commerciali.

«Il livello di sicurezza nella nostra città - continua Capobianco - si è abbassato notevolmente negli ultimi anni, e a farne le spese sono sempre di più i cittadini e gli imprenditori».

Di fronte a questo incremento di reati, Conflavoro ha deciso di appellarsi al prefetto chiedendo un intervento urgente.

«È inaccettabile continuare ad assistere in silenzio a questi fatti di cronaca, serve un intervento immediato delle istituzioni. Chiediamo alla dottoressa Giovanna Cagliostro la convocazione urgente di un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica aperto anche alle associazioni di categoria. In questo momento è necessario che tutte le forze sociali della città scendano in campo - aggiunge ancora Capobianco - per combattere con forza questa escalation criminale. Anche gli imprenditori e le attività commerciali faranno la loro parte per ridare a Lucca la vivibilità che merita».

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