Il Tirreno

Lucca

Trascina con l’auto la pensionata Dovrà risarcirla con 24 mila euro

di Luca Tronchetti
Avvocati in un'aula del tribunale Galli Tassi
◗
Avvocati in un'aula del tribunale Galli Tassi

Automobilista serbo residente a San Vito litiga con l’anziana al volante per motivi legati alla viabilità. Lei si ferma chiede spiegazioni e lui la insulta, le sputa, la schiaffeggia e poi riparte gettandola a terra

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Gli costa quasi 24mila euro un furibondo litigio condito da sputi e schiaffi con il trascinamento dell’automobilista, che si era attaccata con le mani al finestrino aperto della vettura del contendente, per alcune decine di metri. Zeljko Belic, 46 anni, serbo, residente a San Vito farà ricorso in Appello tramite il suo legale Maria Palano contro la sentenza e quindi al momento eviterà di pagare quella sostanziosa somma che probabilmente nemmeno lui possiede visto che alla parte lesa non è stata assegnata una provvisionale immediatamente esecutiva perché il giudice ha già considerato interamente la liquidazione della somma che la vittima dovrà pretendere con sentenza definitiva.

Intanto il giudice Alessandro Dal Torrione ha condannato Belic a 10 mesi di reclusione con i benefici di legge ritenendolo responsabile delle offese e della violenza nei confronti di una pensionata di 76 anni residente nella periferia cittadina che nell’incidente si è procurata lesioni inizialmente giudicate guaribili in venti giorni con postumi alla spalla e al ginocchio destro.

I fatti. Il 26 gennaio 2013 Maria Collecchi sta percorrendo con la sua utilitaria la rotonda nelle vicinanze dello stadio Porta Elisa, per l’esattezza in via Antonio Gramsci. Il conducente di una macchina che la segue inzia a suonare il clacson in maniera insistente e ripetuta. Lei crede che l’automobilista voglia segnalarle qualche anomalia riscontrata alla sua vettura, un pneumatico a terra, fanali e frecce che non funzionano, il lunotto termico danneggiato. Così accosta, si ferma e scende dall’auto. Non è sola perché altri automobilisti si accorgono di quanto sta accadendo e rallentano sino poi a fermarsi.

L’aggressione. Giunta vicino alla macchina condotta dal serbo chiede spiegazioni e quello, stando alla procura, dal finestrino della sua auto prima la offende in modo pesante, poi le fa il gesto delle corna e infine le sputa addosso. A quel punto scende dall’abitacolo, la spinge e la schiaffeggia.

Il trascinamento. Ma non è tutto. Perché quando risale in macchina per ripartire non si accorge, almeno inizialmente, che la pensionata tutt’altro che spaventata si è attaccata al finestrino lato passeggero rimasto aperto. Belic, stando all’accusa, parte ugualmente trascinandola per qualche metro e cagionandole lesioni personali con prognosi superiori ai 20 giorni. Così l’automobilista finisce nei guai per lesioni ed ingurie.

Il risarcimento. La pensionata, che si costituisce parte civile nel processo penale assistita dall’avvocato Veronica Nelli, alla fine riceve un risarcimento (al momento virtuale sino a quando la sentenza non passerà in giudicato) di 20mila euro come danno permanente e 3.865 per l'invalidità oltre alle spese processuali e legali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web