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L’appello del vescovo ai lucchesi: accogliete questi fratelli
L’omelia di Castellani per il Pontificale mette a tacere le polemiche di Fi e Lega sugli stranieri in processione
LUCCA. «Chi dice di voler bene al Creatore non può che voler bene a tutte le creature e non possono esserci preferenze in base alla nazionalità, al colore della pelle o alla provenienza. Tutti indistintamente. Nel cuore di Gesù ci sono tutti, nel cuore della Chiesa ci sono tutti e questo è il senso del Volto santo».
Chiude il cerchio delle polemiche nate alla vigilia di Santa Croce il vescovo Italo Castellani introducendo la celebrazione in Cattedrale che chiude la processione del 13 settembre.
Concetti che riprenderà lunedì 14 per l’omelia del Pontificale, sempre in Cattedrale. Parole semplici, efficaci. Castellani accosta «i volti santi” di quanti stanno fuggendo dai propri paesi per costruirsi una vita migliore al Volto Santo custodito in cattedrale.
«Il Volto Santo è arrivato a Lucca attraversando su una barca il Mediterraneo. Tutti sappiamo che è di colore nero. È venuto, Lui, nero, a Lucca, lo abbiamo accolto e ogni anno gli rinnoviamo una universale accoglienza. Ora che dallo stesso mare arriva altra gente di colore, più vicina per il colore della pelle al Volto Santo, siamo chiamati a fare festa e ad accogliere questi poveri Cristi, in carne e ossa, che vengono a noi e chiedono un rifugio, un aiuto». Parole forti. Ancora più forti nel passaggio successivo quando si sottolinea «mentre al centro della nostra fede lucchese c’è il Volto Santo chiedo la stessa attenzione, fiducia, amore e accoglienza verso ogni prossimo in difficoltà: siano italiani, nostri concittadini che affrontano povertà, malattia, dolore e solitudine, siano altri “volti santi” venuti dal Mediterraneo e dall’ Oriente».
Per Castellani, «il viaggio che quei “volti santi” hanno fatto nei barconi, subendo violenze e sofferenze inaudite, vedendo morire familiari e amici poi abbandonati al mare - come il piccolo Aylàn la cui foto ha cambiato l’atteggiamento dell’Europa - è una realtà amara che interpella tutto l’occidente e tutti noi. Il Volto Santo va inteso come l’unico Volto che racchiude in sé tutti quei Volti, quasi a suggerirci l’accoglienza e l’integrazione».
Con la sua sintesi religiosa improntata all’attualità l’omelia risponde così a quelle parti politiche (Fi e Lega Nord) che hanno dichiarato di non partecipare alla processione del 13 settembre in segno di protesta per la presenza, nel corteo, di un gruppo di migranti. Se non bastassero i concetti espressi fin qui, nell’omelia viene fornito anche il numero della Caritas Diocesana (0583 430938) a coloro che «sono disponibili a donare qualsiasi forma di accoglienza».
“Riconciliamoci con Dio, con il prossimo, con il creato” è il titolo dell’omelia del Pontificale. La terza riconciliazione punta al rispetto verso il mondo, la “madre terra”. Ambientalista oltre che cattolico: Castellani si riallaccia al Santo di Assisi e all’Enciciclica di Papa Francesco. E finisce chiedendo a tutti «un sussulto per tornare a essere a Lucca, nella vita quotidiana, “cristiani” autentici”».
Barbara Antoni
(ha collaborato Nadia Davini)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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