Meteo
Detenuto scaglia le flebo contro i medici del pronto soccorso
Si tratta dello stesso soggetto che un paio di giorni fa aveva aggredito tre guardie penitenziarie
LUCCA. Torna a far parlare di sé il detenuto tunisino che due giorni fa ha aggredito tre poliziotti penitenziari al San Giorgio. L’uomo, infatti, ha seminato il panico anche al Pronto soccorso dell'ospedale dov'era stato portato per alcune visite.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.12058743:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2015/09/08/news/detenuto-aggredisce-tre-poliziotti-nel-carcere-di-lucca-1.12058743]]
A darne notizia è il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. «Il detenuto, anche in ospedale, ha dato in escandescenza strappandosi le flebo e lanciando il sangue contro medici, infermieri e personale di polizia penitenziaria. E una volta in carcere ha continuato inveire contro gli agenti rifiutandosi di entrare in cella», spiega il segretario regionale Pasquale Salemme. «Una situazione incredibile, che costringe i poliziotti penitenziari a condizioni di stress lavorativo esagerati». Da Roma, il segretario generale Sappe Donato Capece torna a sollecitare il Governo per le espulsioni dei detenuti stranieri presenti in Italia: «Negli ultimi dieci anni c’è stata un'impennata dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, che da una percentuale del 15% negli anni '90 sono passati oggi ad essere quasi 18mila su circa 53mila. Far scontare la pena nelle carceri dei Paesi d'origine può anche essere un deterrente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
