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Resta in carcere l’accoltellatore di porta S. Pietro

Resta in carcere l’accoltellatore di porta S. Pietro

LUCCA. Non ricorda niente di quella sera. E comunque decide di avvalersi della facoltà di non rispondere. Ouadi Aboufaris, 30 anni, originario del Marocco, ma residente in Lucchesia ormai da anni, al...

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LUCCA. Non ricorda niente di quella sera. E comunque decide di avvalersi della facoltà di non rispondere. Ouadi Aboufaris, 30 anni, originario del Marocco, ma residente in Lucchesia ormai da anni, al momento resta in carcere. Il suo arresto, esiguito dalla squadra Mobile diretta dal commissario Silvia Cascino, è stato convalidato dal giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci che ha disposto la custodia cautelare in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Al momento il legale dell’imputato - avvocato Veronica Nelli - non ha presentato istanze per l’attenuazione della misura. L’immigrato alle 21,32 di lunedì scorso dopo un litigio banale scaturito per una sigaretta usando i cocci aguzzi di una bottiglia di whisky vuota procurò una grave lesione alla gola del connazionale Bela Oufia, 26 anni. Uno squarcio profondo vicino alla carotide che ha rischiato di uccidere l’immigrato. Oufia, dopo le cure dei medici, se la caverà in un mese. È lui ad aver indirizzato gli agenti sulle tracce di Aboufaris.(g.p.)

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