Il Tirreno

Lucca

Baccelli incassa 27.000 euro di liquidazione

di Gianni Parrini
Baccelli incassa 27.000 euro di liquidazione

Una determina quantifica il “trattamento di fine mandato” che l’ex presidente riceverà a settembre

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LUCCA. La Provincia si trasforma per costare meno, ma qualcosa del vecchio ordinamento sopravvive. Almeno per pochi giorni ancora. Ed è così che l'ex presidente Stefano Baccelli, oggi consigliere regionale, a breve riscuoterà un'indennità di fine mandato di quasi 27.000 euro. Lo stabilisce una determina dirigenziale (la numero 3.643) dello scorso 21 agosto.

Baccelli, proclamato presidente della Provincia il 20 maggio 2011 (secondo mandato) e decaduto il 22 luglio 2015, per questi quasi cinque anni alla guida di Palazzo Ducale percepirà 26.909,74 euro. Soldi derivanti in parte dall'indennità di fine mandato e in parte dall'Irap. L'ex presidente riceverà il denaro sul proprio conto: la somma è calcolata sulla base delle indennità che Baccelli percepiva mensilmente quando governava la Provincia. In pratica, per ogni anno di mandato gli viene riconosciuta una cifra pari a circa 6mila euro, esclusi il 2011 e il 2015 dove ovviamente l'importo è proporzionato ai mesi che ha trascorso in carica (3.765 euro per il primo anno e 3.289 per l'ultimo).

Nessuna indennità, invece, spetterà agli assessori che il prossimo 20 settembre, con le elezioni dei nuovi amministratori provinciali, lasceranno i loro uffici a Palazzo Ducale: «Il trattamento di fine mandato - spiegano da Palazzo Ducale - spetta solo al presidente della provincia e ai sindaci dei Comuni. Lo stabilisce la legge». Peraltro, sarà l'ultima volta che un presidente di Provincia ottiene questa buonuscita: con la riforma Delrio, sia il presidente che i consiglieri delegati (gli assessori infatti scompaiono) non solo non avranno un "tfm", ma saranno privati anche di un'indennità mensile o di un budget per nominare il proprio staff.

Le nuove Province di area vasta avranno poteri, competenze e portafogli ridotti. I nuovi inquilini di Palazzo Ducale saranno scelti tra i sindaci, i consiglieri provinciali uscenti e i consiglieri comunali inseriti nelle liste. Tutti ricopriranno l'incarico a titolo gratuito: l'unica indennità che percepiranno sarà quella che già hanno come sindaci o consiglieri comunali.

@Parrini77

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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