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Una passione senza età scalda i cuori di 700 tifosi
Arriva anche il centravanti: è Pozzebon, 27 anni, che garantisce gol pesanti
LUCCA. L’attesa è finita. La Lucchese si svela a quasi 700 tifosi innamorati che puntualmente ogni anno come un rito pagano festeggiano i loro beniamini e sognano vittorie storiche, raffiche di gol e l’immancabile promozione. Un amore senza tempo e senza età. C’è una bella foto che pubblichiamo e che testimonia come da generazioni la passione per Lucchese è radicata nella gente: una mamma vestita con i colori rosso e nero con in braccio il suo bimbo che indossa un’identica maglietta. Tolto lo zoccolo duro - gli ultras - gli altri da buoni lucchesi osservano dagli spalti del Porta Elisa sfilare i nuovi giocatori. E sperano senza però farsi troppe illusioni. Focosi, ma prudenti.
La sfida. I due fiorentini - il patron Andrea Bacci e il plenipotenziario tecnico Giovanni Galli - lo sanno bene. La vera sfida che inizia da stamani è quella di riconquistare un pubblico deluso e disincantato. Di legarsi di più e meglio alla città, alla gente, alle istituzioni. Se davvero si vuol coinvolgere l’imprenditoria locale e rinsaldare il legame tra squadra e città. Serve una squadra che sappia divertire, giochi bene e faccia punti. È difficile, ma è l’unica ricetta se davvero si vuol tornare a vedere un Porta Elisa senza grandi spazi vuoti.
Giovani e ambiziosi. Sarà vera pace tra il sindaco Alessandro Tambellini e il patron Andrea Bacci? A giudicare da quanto visto nel corso della presentazione della squadra i rapporti sembrerebbero orientati verso il sereno. Che le schermaglie del passato siano ormai un lontano ricordo? Non ne saremo così sicuri conoscendo il carattere dei due contendenti.
Pochi fischi, tanti applausi. Gli osanna più calorosi sono andati a mister Francesco Baldini, a Giovanni Galli, a capitan Nolé e al veterano Espeche. Gli unici fischi al sindaco Alessandro Tambellini e al regista offensivo Jacopo Fanucchi preso di mira per quel bacio galeotto alla maglia nerazzurra del Pisa dopo un gol nella stagione 2010-2011.
I proclami del patron. Non usa metafore l’imprenditore di Rignano: «Non lasceremo niente d’intentato. Chi ha lavorato (Galli) lo ha fatto con la voglia di crescere e di provare a toccare quelle categorie a cui la piazza era abituata nell’era Maestrelli». Quindi: obiettivo zone nobili della classifica. Poi con un pizzico di orgoglio annuncia: «La Lucchese è tra le prime dieci squadre per la disciplna della Lega Pro. Come stile e comportamento non siamo secondi a nessuno. Questa società si è tenuta fuori da scandali vari che continuano ad inquinare questo calcio marcio. Siamo al terzo anno di questo percorso, un progetto di lungo termine e speriamo di correre per categorie diverse. Adesso abbiamo bisogno di tutti voi tifosi e di un'amministrazione comunale più presente. Ma il sindaco mi ha promesso che verrà più spesso al Porta Elisa e io spero di trovare tanti tifosi a festeggiare qualcosa di diverso a fine stagione».
Arriva la punta. Dopo il difensore Daniele Mori ecco la punta tanto attesa. Galli chiude con l'ingaggio dell'attaccante Demiro (dal latino: meraviglioso) Pozzebon, 27 anni da compiere lunedì, definitivo dall’Avellino. Ultima stagione passata in Irpinia (6 presenze e un gol) e da gennaio a L'Aquila (12 presenze e tre gol). Alto 186 centimetri, spirito combattivo, molto forte fisicamente e nel gioco aereo (calcia anche rigori e punizioni) è una prima punta che viene dalla gavetta. Iniziando in D nel Luco Canistro e Monteriggioni, poi Montevarchi, Atletico Arezzo, Sansovino ed Olbia dove tra Eccellenza e D ha messo a segno 39 reti in 51 gare. Un’altra scommessa. Una delle tante di questa stagione spartiacque.
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