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I numeri

In Provincia ce ne sono 465, troppo pochi per la Regione

In Provincia ce ne sono 465, troppo pochi per la Regione

Il parametro indicato da Firenze è di un migrante ogni 600 abitanti: ne mancano circa 200. Anche Borgo a Mozzano si prepara ad accogliere i primi profughi

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LUCCA. Ce ne sono già 465, ma c’è posto per altro un paio di centinaia. Parliamo dei profughi ospitati (o destinati) nella Provincia di Lucca. Sommando quelli alloggiati nei 36 centri di accoglienza (349) e quelli in transito nella tensostruttura delle Croce Rossa (116) i conti ancora non tornano: siamo a 465, ma secondo il parametro indicato dalla Regione (un profugo ogni 600 abitanti) nell’intero territorio provinciale dovrebbero essere ospitati 656 migranti.

In Lucchesia ci sono ancora 15 amministrazioni che non hanno offerto ospitalità (89 i posti in questione), mentre Lucca, Capannori, Porcari e Castelnuovo di Garfagnana pur avendo aperto le porte, sono ancora sotto al parametro stabilito a Firenze: in totale mancano 103 posti, anche se Lucca può compensare con la tensostruttura di via della Tagliate. Quest’ultima, però, non va considerata centro di accoglienza: è semplicemente il luogo in cui i profughi rimangono qualche giorno, in attesa di essere assegnati ai vari centri.

Ci sono poi alcuni Comuni che ospitano più migranti del dovuto: è il caso di Bagni di Lucca (+32), Camporgiano (+35), Coreglia Antelminelli (+12), Villa Basilica (+12), Fabbriche di Vergemoli (+13), Pescaglia (+2) e Molazzana (+4). Infine, la questione Versilia: le sette amministrazioni del territorio danno rifugio solo a 19 richienti asilo, contro i 275 di cui dovrebbero farsi carico.

Tra i Comuni che al momento hanno non accolgono profughi c’è quello del sindaco Patrizio Andreuccetti, segretario territoriale del Pd, preso di mira dal sindaco di Altopascio Marchetti: «Nelle riunioni sento parlare di solidarietà e accoglienza – dice – Discorsi che provengono soprattutto dalla sinistra: poi scopro che nel Comune in cui è sindaco il segretario del Pd non c’è neanche un profugo».

Interpellato Andreuccetti ribatte così: «Marchetti stia tranquillo, faremo la nostra parte. C’è voluto del tempo perché la struttura individuata dalla cooperativa per ospitare 6 migranti era nella frazione di Butia, un luogo che ci è sembrato inadeguato. A giorni ufficializzeremo la nuova sistemazione, che sarà nel centro di Borgo a Mozzano». (g.p.)

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