Italia
Al palasport vanno consolidati i pilastri
Lucca: in attesa dei lavori per l’adeguamento della struttura alle norme antisismiche la capienza sarà ridotta a 1.300 spettatori
LUCCA. Palasport senza pace. Da fine maggio la piscina è chiusa e adesso sono emersi problemi strutturali che porteranno a una riduzione della capienza e costringeranno le società di basket che lo utilizzano, a partire dal team di A1 femminile de Le Mura, a svolgere l’attività a porte chiuse. Almeno fino ai primi giorni del mese di settembre, quando – alla luce degli impegni che sta per prendere il Comune – sarà probabilmente riaperto l’impianto, con la riduzione di capienza a 1300 persone.
Alla fine di maggio lo sfondellamento delle pignatte del solaio dovuto all’umidità provocò la caduta di intonaco e altri materiali e portò alla chiusura della piscina. Ora si aggiunge il problema della mancata rispondenza dei pilastri alle norme antisismiche.
I rilievi della commissione. Tempo fa, infatti, la commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli, a Lucca particolarmente attenta e scrupolosa, aveva richiesto i calcoli statici dell’impianto. Il Comune ha dato il via all’iter, effettuando una gara e incaricando un professionista che ha dovuto effettuare misurazioni in tutto l’impianto. Quindi una decina di giorni fa sono stati resi noti i risultati, che hanno evidenziato carenze rispetto alle normative antisismiche, con particolare riferimento al ferro.
Lavori entro primavera. «L’impianto attualmente non è agibile – conferma l’assessore allo sport Celestino Marchini – e per questo motivo le attività dovranno svolgersi a porte chiuse. Il 31 agosto ci sarà un nuovo sopralluogo della commissione di vigilanza. Il Comune è comunque pronto a intervenire ma ci sono i tempi tecnici da rispettare. Fortunatamente in bilancio avevamo riservato dei fondi (200.000 euro) che possiamo utilizzare, ma prima il bilancio stesso deve essere approvato, dopodiche bisognerà svolgere le gare. Quanto tempo occorrerà? Difficile prevederlo ora, mi auguro che tutto possa essere a posto per la fase finale del campionato di basket, in modo da poter accogliere tanto pubblico se Le Mura arriverà fino in fondo».
Trascurato per anni. Il palazzetto dello sport di via delle Tagliate sconta l’età e la mancanza di interventi. Per anni non si è fatto niente, le varie amministrazioni che si sono succedute al governo della città hanno trascurato la struttura che pian piano ha cominciato ad accusare vari problemi. Aggravati dalla mancata rispondenza alle nuove normative. L’attuale giunta è intervenuta riuscendo a risistemare il tetto, con una nuova copertura che scongiura il rischio di altre infiltrazioni di acqua in caso di pioggia, ma rimettere a norma completamente l’impianto è una impresa titanica che richiederebbe cifre attualmente non nella disponibilità dell’ente pubblico.
Una proposta a vuoto. Anni fa, quando la Pallacanestro Lucca (poi fallita) era di proprietà di Alfredo Susanna e Camillo Auricchio, era stata avanzata una proposta di project financing per rimettere a posto l’impianto, che prevedeva una spesa di 1,3 milioni di euro. In cambio i due imprenditori chiedevano una concessione ventennale. Non se ne fece di nulla e i problemi si sono susseguiti: da quelli meno gravi (finestre sporche, vetri rotti, bagni fatiscenti) alle situazioni che hanno inciso sull’agibilità dell’impianto, alla mancanza di piani di sicurezza e dei rilevatori di fumo. E anche l’anno scorso l’attività cestistica iniziò a porte chiuse per i lavori al tetto.
Capienza ridotta. Ora questa nuova grana e la prevedibile riduzione della capienza da 1568 a 1300 persone. Mentre il progetto per il ripristino della capienza della gradinata lato sud, limitata per la mancanza di vie di esodo nella parte alta, sembra destinato a restare in un cassetto.
Disagi per le attività. I primi a pagare per questa situazione sono i tifosi del Basket Le Mura, Infatti l’amichevole già programmata per sabato 29 contro la squadra americana dell’Oregon University dovrà svolgersi a porte chiuse. O, per consentire l’accesso del pubblico, dovrà essere disputata in un altro impianto, lontano da Lucca.
Ma gravi disagi vengono sopportati anche da chi fa nuoto e utilizzava la palestra di via delle Tagliate, chiusa da fine maggio. Anche la piscina sarà sistemata insieme alle strutture portanti e questo significa che dovrà restare ferma ancora per sette-otto mesi.
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