Senso unico in via Pisana, Pd spaccato sulla viabilità
A Sant’Anna accesa assemblea sulle modifiche proposte dall’amministrazione. Il segretario Cei: «Nessuno ci ha interpellati». Marchini: «Per ora è solo un’idea»
LUCCA. Via Pisana, senso unico della discordia. Spaccatura nel Pd dopo l'assemblea lampo del 12 agosto nel circolo di Sant'Anna, durante la quale commercianti e residenti si sono detti contrari alla proposta di modifica della viabilità in cambio della realizzazione di nuovi parcheggi.
E se da una parte il segretario del circolo, Lido Cei, ci va giù pesante, dall'altra l'assessore alla viabilità, Celestino Marchini allegerisce lo scontro dichiarando che «il senso unico in via Pisana, per ora, non è nulla di più che un pour parler». A fomentare però il malumore è soprattutto la sensazione da parte dei presenti all'assemblea, che il progetto sia stato calato dall'alto, senza coinvolgere la sezione del partito di quartiere e né tantomeno negozianti e cittadini.
«Tutto parte dall'incontro con alcuni rappresentanti di Lucca Civica e i cittadini avvenuto il 30 luglio durante il quale è stata comunicata da parte degli amministratori l'intenzione di ristrutturare la viabilità a Sant'Anna con il senso unico in via Pisana - dichiara Lido Cei, segretario del Pd di Sant'Anna - ma poi mai nessuno è più venuto a spiegarci cosa prevede davvero questo progetto. Residenti e commercianti sono del tutto contrari e per ribadire il nostro "no" a questo progetto, mercoledì abbiamo deciso di convocare un'assemblea urgente».
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Diversi i temi affrontati durante l'incontro: dal traffico troppo sostenuto alla carenza dei parcheggi, dalla pista ciclabile di via Puccini alla condizione delle strade del quartiere ma a tenere banco è soprattutto il senso unico in via Pisana, che proprio ai residentinon va giù.
«Se l'amministrazione ha intenzione di eliminare il doppio senso di marcia in via Pisana, noi vogliamo sapere perché - dichiara ancora Lido Cei -. Chiediamo quindi un'analisi dei flussi del traffico per capire quali siano i problemi e, a quel punto, trovare delle soluzioni».
Il segretario del Pd di Sant'Anna precisa però anche altre questioni particolarmente sentite dai residenti del quartiere: «Sulla pista ciclabile di via Puccini l'amministrazione ci ha messo una toppa, ma intanto le strade sono piene di avvallamenti. Forse sarebbe meglio che si intervenisse per risolvere questi problemi, piuttosto che pensare ai sensi unici. Ecco perché siamo arrabbiati, per questa assoluta mancanza di considerazione da parte del Comune».
Mancanza di considerazione che secondo Lido Cei è venuta fuori anche in altri progetti che interessano Sant'Anna: «Mi risulta che l'amministrazione abbia anche lanciato l'ipotesi di realizzare una strada che dal cimitero va fino a viale Einaudi, un progetto che a me risulta che non sia nemmeno inserito nel piano strutturale e, ammesso che sia vero, anche in questo caso non siamo stati consultati. Al momento non c'è un comitato dei residenti ma se dovesse sorgere, il circolo del Pd di Sant'Anna si schiera dalla parte dei cittadini».
Sull'argomento interviene anche l'assessore alla viabilità Celestino Marchini, anche lui del Pd, il quale è convinto che a Sant'Anna ci sia bisogno di modificare la viabilità. «Faremo prima uno studio - ha dichiarato l'assessore - lo studio passerà dentro un programma e allora si vedrà se gli interventi, ipotizzati non solo in via Pisana ma anche in altre strade del quartiere come ad esempio via Vecchi Salvini e viale Luporini, siano migliorativi o meno. A quel punto potremo decidere con cognizione di causa».
Il modello al quale l'amministrazione sembra ispirarsi sembra essere quello in via di applicazione anche a San Concordio, altro quartiere dove sono in corso diversi interventi: «È inutile fare un senso unico se non porta miglioramenti e allo stesso tempo danneggia i commercianti - dichiara Marchini -. Inoltre a Sant'Anna mancano i parcheggi quindi dovremo trovare delle zone dove realizzarli. Questi stalli non potranno essere tutti a pagamento anche perché la normativa prevede che una parte debba essere gratuita ».
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