Italia
«Il rio può allagare le case» le famiglie hanno paura
Gli argini del corso d’acqua sono uno più alto dell’altro: a Massa Macinaia il comitato di corte Pistelli chiede interventi urgenti al consorzio di bonifica
LUCCA. Un argine diverso dall'altro e la paura di finire sott'acqua.
Una sessantina di famiglie che abitano sulla sponda sinistra del rio di Massa Macinaia, all'inizio di via Ponte Maggiore, tornano a sollecitare il Consorzio di Bonifica, che per gli inizi di settembre ha programmato lavori di escavazione sul rio, affinché i due argini siano realizzati allo stesso livello in modo da evitare il rischio che le case finiscano allagate in caso di forti piogge ed improvvise bombe d'acqua sempre più frequenti e pericolose.
Questa la richiesta che arriva dal comitato di corte Baccelli e corte Pistelli, dove le famiglie vivono con la preoccupazione di andare sott'acqua in caso di esondazione del canale che scorre lungo la strada e che già in passato ha tenuto in apprensione i cittadini, che hanno visto l'acqua invadere strada e case.
L'argine di sinistra (classificato in terza categoria idraulica) infatti è più basso di circa un metro.
Un problema, dicono gli abitanti della zona, aggravato anche dagli ultimi incidenti che hanno bruciato i boschi a monte del rio.
Il comitato ha inviato una lettera agli enti competenti evidenziando anche il problema dei detriti depositati sull'argine di destro dopo i lavori di escavazione.
La missiva è indirizzata al Genio Civile e Bacino Arno Toscana Centro, al Consorzio 1 Tocana Nord, al Prefetto di Lucca e al sindaco di Capannori Luca Menesini.
«I problemi sono stati segnalati a partire dal 2012 e successivamente nel 2014 - sottolinea l'ex consigliere comunale Moreno Scatena a nome del comitato di corte Baccetti-Pistelli e di altri fabbricati interessati sulla via di Pontemaggiore - evidenziando che il Consorzio nel 2005 ha effettuato una escavazione di materiale depositandolo sull'argine di destra, venendo così a creare una situazione che in caso di esondazione dello stesso, vista anche la situazione venutasi a creare anche in seguito agli ultimi incendi del fronte sovrastante, le circa sessanta famiglie che si trovano sotto l'argine di sinistra, più basso di circa un metro, verrebbero sicuramente allagate. Chiediamo quindi che gli argini siano uguali sia a destra che a sinistra».
Al Consorzio, che ha previsto i lavori di escavazione ai primi di settembre, i cittadini chiedono che «l'intervento sia eseguito in maniera corretta, per salvaguardare le nostre abitazioni da eventuali piene che sono frequenti anche in questa zona». L'ente consortile ha in programma l'escavazione del Rio di Massa, nel tratto dall'ex ferrovia Lucca-Pontedera fino alla via provinciale.
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