Italia
Mensa, mancano 190.000 euro: partita la caccia ai morosi
Capannori: l’amministrazione vuole recuperare le somme non versate da chi ha usufruito dei pasti a scuola. Intanto è stato rivisto il sistema delle agevolazioni tariffarie per aiutare le famiglie in difficoltà
CAPANNORI. Oltre 1300 famiglie non hanno pagato la retta per la mensa scolastica per l'anno 2014-2015 e il Comune batte cassa per recuperare le somme non versate dagli utenti che hanno usufruito dei pasti nei plessi scolastici. Un ammanco complessivo di 190mila euro, una cifra considerevole secondo quanto emerso da un controllo effettuato dagli uffici comunali sulle entrate provenienti dal servizio mensa nelle scuole. Nei prossimi giorni nella cassetta della posta dei capannoresi morosi arriverà una comunicazione del Comune con la quale si chiede il versamento dell'importo non ancora corrisposto per il servizio di refezione scolastica relativo allo scorso anno scolastico.
Considerato il numero delle cartelle esattoriali la somma pro-capite è di circa 146 euro a famiglia. Sarà l'effetto della crisi, con tanti cittadini che arrancano e fanno fatica ad arrivare a fine mese, ma anche qualche “furbetto” che forse spera di farla franca. Fatto sta che un numero significativo ha “saltato” il pagamento della retta delle mensa scolastica. Tanto che ora l'ente di piazza Aldo Moro invierà avvisi per il pagamento degli arretrati. Non solo per una questione di equità nei confronti dei cittadini che versano il contributo ma anche perché vengono a mancare entrate importanti nelle casse comunali per erogare questo servizio a domanda individuale che l'amministrazione comunale copre per il 48,21 per cento (il 51,79 per cento a carico delle famiglie), con una spesa di circa 1 milione di euro annui.
Pagare tutti, pagare meno. «Non possiamo certo sobbarcarsi anche la spesa proveniente da coloro che non pagano il servizio – afferma il vicesindaco Lara Pizza – Anche alla luce del fatto che abbiamo messo in campo tutta una serie di agevolazioni tariffarie basate sull'Isee ed anche sul numero dei figli che tutelano le fasce più deboli della popolazione. È importante educare i cittadini al senso di responsabilità nei confronti dei servizi di cui usufruiscono, per arrivare all'obiettivo “pagare tutti, pagare meno” – continua l'amministratore con delega alla scuola – Per questo motivo, in un'ottica di buona gestione delle risorse è importante e doveroso controllare con scrupolo, non solo le uscite ma anche le entrate del bilancio comunale. Oltre ad effettuare la lotta all'evasione fiscale, è opportuno, anche per motivi di equità nei confronti di chi paga regolarmente i servizi, esigere la riscossione dei crediti da coloro che invece non lo fanno.
Agevolazioni. In base al nuovo indicatore Isee entrato in vigore lo scorso 1° gennaio, l' amministrazione comunale ha approvato un nuovo sistema di calcolo delle tariffe per la mensa scolastica. Le fasce di reddito sono state eliminate ed è stato introdotto il parametro dell'Isee progressivo che assicura un sistema tariffario più equo. Innalzato inoltre il livello Isee, da 17.500 euro a 21.500 euro, che consente l'accesso alle agevolazioni e quindi allarga la fascia di contribuenti capannoresi che potranno usufruire di agevolazioni tariffarie per la refezione scolastica. Prevista l'esenzione per chi ha un Isee inferiore a 6.195 euro. La mensa costa 1 euro per un Isee compreso tra 6.195,01 e 7.500 euro. La tariffa cresce in maniera proporzionale tra 2.25 euro e 4 euro per le famiglie con un Isee compreso tra 7.500,01 euro e 21.500 euro. Tariffa intera (4 euro) per chi ha un Isee superiore a 21.500 euro. Per le famiglie numerose conto del 10% per il secondo figlio, del 50% per il terzo figlio e del 75 % per il quarto figlio ed esenzione per il quinto. La richiesta per ottenere le agevolazioni tariffarie per la mensa e il trasporto per l'anno scolastico 2015-2016 scade lunedì 31 agosto.
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