Monica Maggioni porta l’Imt nella sua nuova Rai
La neo presidente si affiderà all’istituto lucchese che già lavora con Gianni Riotta. Si punta sui big data
LUCCA. Ci sarà un po’ di Lucca nella nuova Rai targata Monica Maggioni. La nuova presidente del servizio pubblico televisivo si affiderà all’Imt di Lucca per affrontare e vincere la sfida dell’informazione 2.0. Non ci sono ancora stati contatti ufficiali, ma quello fra la neo presidente e l’Imt è un rapporto già consolidato.
Ai tempi in cui era a capo di Rai News 24, Maggioni rimase sorpresa dall’ottimo lavoro di analisi dei dati che circolano sul web, svolto dai ricercatori dell’Imt. Un lavoro che la giornalista decise di utilizzare per migliorare la qualità del suo canale all news. L’istituto lucchese, infatti, è uno dei pochi in Italia a lavorare sui cosiddetti big data applicati all’informazione: in pratica attraverso elaborati algoritmi gli studiosi che fanno capo all’Imt si sono specializzati nell’analisi dell’informazione estesa che corre online. Un lavoro che attualmente l’Imt, attraverso i dottori Alessandro Chessa e Guido Caldarelli, sta portando avanti per la trasmissione televisiva di Gianni Riotta “Parallelo Italia”, trasmessa proprio dal servizio pubblico.
Ed è proprio l’ex direttore del Tg1 a confermare che la Maggioni conosce e giudica estremamente prezioso il lavoro svolto dall’Istituto di alti studi lucchese. «Monica Maggioni ha visitato l'Imt tempo fa – racconta Riotta – Lì ha incontrato il direttore Alberto Bemporad che le ha illustrato la tecnica di utilizzo dei big data. Da lì è partita una collaborazione con Rai News 24. Mi sembra abbastanza scontato che il rapporto possa andare avanti e rafforzarsi, ora che Monica è divenuta presidente della Rai. Del resto – conclude il giornalista – in Italia ci sono pochissimi centri che si occupano dei big data applicati all’informazione». Riotta, che è anche visiting professor dell’Imt, era uno degli ospiti alla conferenza sui sistemi complessi organizzata dall’istituto lucchese lo scorso settembre. Assieme a lui, tra gli invitati c’era Maggioni.
Dalla sede di piazza San Francesco confermano che per ora non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale siglata viale Mazzini. «Non possiamo metterci nella testa del nuovo presidente della Rai – spiega il dottor Alessandro Chessa dell’Imt – Diciamo che la collaborazione è estremamente probabile. Sappiamo che tiene parecchio a questo genere di analisi sui big data. In cosa consiste? In pratica filtriamo flussi di dati dai social network, in particolare Twitter, per individuare i temi di riferimento, ad esempio nella politica. Con Rai News abbiamo studiato le elezioni del 2013 e le europee del 2014 e le nostre previsioni si sono rivelate abbastanza corrette. Con la stessa tecnica ci siamo occupati anche dei mondiali di calcio, ovviamente con scopi diversi. Lo stesso servizio lo stiamo portando avanti ancora adesso con “Parallelo Italia”, la trasmissione di Riotta che fa dei big data un cavallo di battaglia. Insomma tutto lascia pensare che la Rai voglia continuare a lavorare con questi strumenti. E noi siamo pronti anche ad allargare la collaborazione».
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