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La gang in carcere dopo il tentato furto
Tre albanesi arrestati dalla polizia in piazza San Francesco dopo aver rubato soldi e alcuni iPad alla pizzeria MaraMeo
LUCCA. Il senso civico che tutti dovrebbero avere e che invece, specie di questi tempi, è merce rara è il vero protagonista di un’afosa notte d’estate in centro storico. La coscienza che una donna, che abita di fronte alla pizzeria MaraMeo in piazza S. Francesco, ha dimostrato di avere nei confronti della comunità in cui vive prima ancora che dello Stato. Alle 2 di notte è sveglia e sente dei rumori provenire dal locale posto a poche decine di metri di distanza. Non ha dubbi: sono i ladri. Così compone il 113, il numero della centrale operativa della polizia. Un paio di pattuglie della volante entrano in centro storico e riescono a catturare gli autori del colpo, che si erano già dati alla fuga, con ancora addosso l’intera refurtiva. In carcere finiscono tre albanesi con precedenti per reati contro il patrimonio. L’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip verrà fissata nei prossimi giorni.
Gli arrestati. In manette sono finiti gli albanesi senza fissa dimora Victor e Aleksander Muca, rispettivamente di 26 e 33 anni e Diomed Kurti di 22. Travisati e con arnesi da scasso nella notte tra martedì e mercoledì hanno sfondato la porta d’ingresso della pizzeria MaraMeo e si sono impossessati di quattro tablet marca Apple e di una somma pari a duemilacinquecento euro provento dell’incasso della serata e del fondo spese inserito nel registratore di cassa.
Il racconto. «Sono andati a colpo sicuro - dice il proprietario della pizzeria MaraMeo di piazza S. Francesco - senza mettere a soqquadro il locale alla ricerca dei soldi. Evidentemente avevano studiato il piano nei minimi dettagli, ci avevano spiato e sapevamo dove tenevamo il fondo cassa. Hanno sfondato la porta d’ingresso agendo con grande rapidità e portandosi via anche gli iPad che utilizziamo per la comanda. Ringraziamo le forze dell’ordine e nella circostanza la polizia per aver catturato i tre malviventi. Dopo oltre venti furti commessi nei nostri locali sia in città che in periferia è la prima volta che i ladri vengono catturati in flagranza di reato e che ci viene consegnata per intero la refurtiva. Ma il nostro grazie più sentito va alla dirimpettaia del locale: senza quella telefonata alla polizia per segnalare il furto in atto i malfattori l’avrebbero scampata ancora una volta».
Il precedente. Nel novembre 2013 dopo un furto di portafogli all’interno della pizzeria i titolari avevano bloccato e consegnato alla polizia un mariuolo di origine marocchina. Ma in base alla legge «svuotacarceri» il ladro un’ora dopo era già fuori e stava cercando di rubare una bicicletta.
Luca Tronchetti
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