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L’Asl sferra la controffensiva «Oncologia non chiude»

LUCCA. Nessuna chiusura del reparto di oncologia, solo una rimodulazione estiva perché il bisogno di ricoveri diminuisce. L'Asl 2 risponde così agli attacchi del sindacato Uil, evidenziando che,...

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LUCCA. Nessuna chiusura del reparto di oncologia, solo una rimodulazione estiva perché il bisogno di ricoveri diminuisce.

L'Asl 2 risponde così agli attacchi del sindacato Uil, evidenziando che, come tutti gli anni in estate, e in particolare dal 1° agosto al 15 settembre al San Luca la degenza medica sarà rimodulata con un assetto in grado di garantire una migliore organizzazione del personale e una minor dispersione dei pazienti internistici nell'area medica polispecialistica.

«Tale rimodulazione - spiega l’Asl - è fisiologica nei mesi estivi, in quanto il bisogno di ricoveri diminuisce. Quindi, non vengono ridotti i posti letto, ma il loro numero viene adattato alle esigenze della cittadinanza, grazie alla flessibilità della struttura e dell'organizzazione ospedaliera. In ogni momento viene comunque garantito il ricovero a tutti i pazienti che ne hanno bisogno». Quanto ai pazienti con patologie oncologiche «la presa in carico avviene, come succede in altre aziende sanitarie e anche per altre specialistiche, da parte dei medici internisti con supervisione dei medici oncologi che garantiscono la consulenza in pazienti spesso anziani e con pluripatologie».

In merito alla «struttura complessa di oncologia, questa garantirà, come sempre, l'attività del day hospital oncologico, con 20 posti letto, secondo i consueti orari, e la consulenza nelle degenze e al pronto soccorso per tutti i pazienti con problemi di tipo oncologico, garantendo altresì le guardie mediche attive, notturne e festive, interdivisionali».

Partirà inoltre la centralizzazione della produzione di farmaci antiblastici all’Ufa del San Luca, dove verranno preparati i farmaci antitumorali anche per la Valle del Serchio, con un potenziamento del servizio.

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