Italia
Il progetto sul sigaro porta ad Expo tre giovani studenti
LUCCA. Hanno puntato sull'irregolarità del celebre Toscano e sul suo soprannome “stortignaccolo”. E hanno fatto centro. Per tre giovani studenti si aprono così le porte del Foodesignlab, lo spazio...
LUCCA. Hanno puntato sull'irregolarità del celebre Toscano e sul suo soprannome “stortignaccolo”. E hanno fatto centro. Per tre giovani studenti si aprono così le porte del Foodesignlab, lo spazio dell'Expo di Milano dedicato alle idee e alla sperimentazione in tema cibo-terra.
Con “Storto” - innovativo progetto di comunicazione che individua nell'irregolarità del sigaro la sua unicità - Benedetta Lusi, Gregorio Angrisano e Sepehr Khoshsokhan hanno conquistato il miglior spazio espositivo all'importante vetrina milanese, dove saranno presenti nel mese di ottobre.
Il loro progetto è nato a Lucca durante il workshop “Toscanolab design”, che si è concluso il 27 luglio dopo una settimana di lavoro. Organizzato dalla Manifatture Sigaro Toscano in collaborazione con il Comune di Lucca e l'Istituto Europeo di Design (Ied) di Roma, vi hanno partecipato quattordici studenti dell'istituto, di età compresa dai 22 ai 30 anni, che hanno dato vita a cinque progetti, il migliore dei quali è stato ritenuto, appunto, “Storto”.
A giudicarli una commissione composta da Maurizio Tani, architetto del Comune di Lucca, Antonio Vence, direttore Ied, Marco Pietrosante e Francesco Subioli, art director e docente del worshop, e Aurelio Latella, ideatore dell'iniziativa.
Ad assegnare il premio, nella sala degli Specchi messa a disposizione dal Comune, il sindaco Alessandro Tambellini e Pierfrancesco Saccotelli, direttore commerciale di Manifatture Sigaro Toscano. La cerimonia si è tenuta al termine di una settimana concepita come un campus universitario.
Gli studenti e i docenti hanno soggiornato all'Ostello della gioventù, dove si sono svolte le lezioni e i laboratori. Ma non si è trattato di sola teoria, perché i giovani si sono anche recati in visita alla Manifattura Tabacchi di Mugnano e alle coltivazioni di tabacco in provincia di Arezzo.
«Lucca è lieta di aver ospitato il workshop – dice Tambellini – per più motivi. La presenza di giovani studenti che provengono non solo dall'Italia, ma da diverse e lontane parti del mondo significa per la città un'ulteriore opportunità di far conoscere e veicolare le sue bellezze e la sua capacità di accoglienza. Il laboratorio, poi, si è basato su un prodotto che per Lucca rappresenta tradizione e futuro. Infine la sua caratteristica – il design – rappresenta una palestra fortemente innovativa per la città e il territorio: in quest'ottica auspichiamo di portare avanti questa interessante collaborazione».
Paola Taddeucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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