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Ascit, servizio più veloce con i nuovi mezzi
L’azienda entro il 2016 rinnoverà il parco veicoli con i compattatori già sperimentati ad Altopascio
CAPANNORI. Ascit entro il 2016 rinnoverà il parco mezzi per la raccolta differenziata dei rifiuti acquistando i nuovi compattatori Isuzu 55 e 75 che renderanno più veloce il servizio. A confermare questa importante novità è il presidente dell'azienda Maurizio Gatti.
«Tra la fine dell'anno e l'inizio del 2016 - dice Gatti - anche a Capannori, come già sperimentato da qualche mese ad Altopascio, saranno introdotti i nuovi mezzi Isuzu, consentendo di velocizzare il servizio ed un nuovo dimensionamento delle gite di raccolta, aumentando i livelli di efficienza e qualità, senza tralasciare l'aspetto relativo alla sicurezza degli operai addetti».
Il sistema attuale consente di ridurre i tempi del classico giro dalle abitazioni ed aziende, il transito nei compattatori ed infine il trasporto alle isole ecologiche. Con i nuovi mezzi per ogni giro aumenterà l'utenza servita. Al momento sono stati acquistati otto compattatori, il cui costo si aggira intorno ai 50-60mila euro (investimento di oltre 450mila euro), sono già stati acquistati e in uso sul territorio di Altopascio e sono attrezzati con un contenitore posteriore metallico della capacità di 390 litri installato appositamente per permettere la facilitazione delle operazioni di carico e scarico nelle fasi di raccolta.
Altri ne saranno acquistati per servire il territorio di Capannori, dove i nuovi mezzi sono già usati in via sperimentale anche in alcuni cimiteri capannoresi. Gatti, dopo le schermaglie tra 5 Stelle e Comune sul regolamento tariffario, ribadisce con forza che «nel 2015 è stato rimodulato in piccola percentuale il carico fiscale a favore delle famiglie (si passa dal 50% per famiglie e 50% per aziende, rispettivamente al 47% e al 53%) come dai dati consuntivi della tariffa dell'ultimo biennio e quindi per una ripartizione più equa della tariffa. Se le aziende possono scaricare l'Iva e beneficiare di detrazioni fiscali questo non può avvenire per le famiglie».
Non è cambiata la tariffazione puntuale, ma solo il rapporto tra quota fissa e variabile che forma il calcolo dell'importo della bolletta. »Non deve creare allarmismo - conclude Gatti - il fatto che è stata aumentata la percentuale di quota fissa perché a questo corrisponde una diminuzione della quota variabile».(n.n.)
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