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Al presidente del Senato il premio San Cristoforo
Emozionato l’ex magistrato Pietro Grasso per la prima volta nella cittadina della Valle. Lo hanno impressionato le figure di Pascoli e Mordini
BARGA. Pietro Grasso, presidente del Senato, già giudice nel processo istruito da Falcone e Borsellino, procuratore capo a Palermo e procuratore nazionale antimafia, ha ricevuto a Barga, al teatro dei Differenti, il “San Cristoforo speciale” e la cittadinanza onoraria. Introdotto dal senatore Andrea Marcucci, Grasso ha portato in Barga tanta semplicità ed umiltà, mescolate ad altrettanta emozione. «Questa sarà una giornata che resterà sempre segnata nella mia vita» ha detto il presidente per la prima volta a Barga dove, oltre a visitare il centro storico, palazzo Mordini e Pancrazi, non si è fatto mancare Casa Pascoli.
«Sono confuso, emozionato – ha affermato – e grato di essere ospite di questa suggestiva cittadina ricca di storia, cultura. Tornerò, perché non posso accontentarmi di questo fugace momento e verrò con mia moglie, insegnante d'italiano, a godere ancora il mondo di Pascoli, questa presenza così importante che scelse tale luogo d'adozione: ora capisco il perché».
Il suo impegno sempre posto a servizio della legalità lo hanno fatto diventare il premiato speciale di questa edizione e calzante è apparso il paragone con Antonio Mordini, illustre patriota di Barga, prodittatore di Garibaldi in Sicilia e Prefetto di Napoli, ma anche “uno dei primi uomini dello Stato a rendersi conto dell'invasività di mafia e camorra”.
«Tornerò – ha aggiunto il presidente – perché non posso accontentarmi di questo fugace momento e verrò con mia moglie, insegnante d'italiano, a godere ancora il mondo di Pascoli, questa presenza così importante che scelse tale luogo d'adozione: ora capisco il perché. Poi Mordini, uomo che aveva saputo affrontare terreni dove già allora si sentiva l'invasività della mafia: come studioso del fenomeno mi sento illuminato da questo precursore».
Nella mattinata è stato consegnato un altro premio, il San Cristoforo d'oro a Francesca Orlando, erede della famiglia che un secolo fa dette avvio all'industria in Fornaci. L’atore Alessandro Bertolucci, ha letto parole di Mordini e “L'ora di Barga” di Pascoli con in sottofondo il suono delle campane del duomo. Marco Pierucci ha cantato l'inno e un pezzo di Moricone.
Francesco Cosimini
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