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Lucca

IL RAGAZZO FOLGORATO ALLA STAZIONE DI PORCARI

La salma di Younes sarà trasferita in Marocco

La salma di Younes sarà trasferita in Marocco

Oggi l’agenzia funebre islamica va all’obitorio del Campo di Marte. La Polfer dai familiari

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LUCCA. Oggi alle 18 un’agenzia funebre islamica preleverà dall’obitorio del Campo di Marte il corpo senza vita di Younes El Bouti, 15 anni, studente alla media Pea di Porcari, morto folgorato da una scarica elettrica della tensione continua mentre era salito sopra una carrozza di un treno merci fermo alla stazione di Porcari in attesa di partire per Roma. I familiari del ragazzo hanno deciso di trasferire la salma a Khoualka, la città del Marocco dove era nato il 2 luglio del 2000. Non è da escludere un passaggio alla moschea di Capannori per un ultimo saluto della comunità magrebina. Nella tarda mattinata di ieri il sindaco di Porcari, Alberto Baccini, è tornato a far visita alla famiglia El Bouti che proprio due mesi fa si era trasferita in via 2 giugno, una traversa di via della stazione, proveniente da via Galgani nella frazione di Rughi. C’erano anche un paio di agenti della polizia ferroviaria che hanno voluto manifestare il loro cordoglio al padre Said, alla madre Fatna e ai tre fratelli della vittima. E con un comunicato il compartimento della polfer per la Toscana si rende promotore di un’iniziativa nelle scuole di Lucca per parlare dei comportamenti a rischio in prossimità dei binari. «La morte di un ragazzo di 15 anni per quello che voleva essere un gioco, come arrampicarsi su di un treno merci fermo in sosta alla stazione di Porcari, non deve essere letta come una fatalità a cui rassegnarsi, ma come un evento che non deve succedere mai più. - si legge nella nota della Polfer - Dall'inizio dell'anno ci sono stai altri 4 morti e 2 feriti in Toscana per comportamenti come quelli di camminare lungo i binari, di attraversarli o sfidare il passaggio a livello chiuso. Un numero inferiore allo stesso periodo dell'anno scorso (6 i morti), ma è un dato che comunque non può consolare. Un episodio simile a quello di Younes El Bouti era capitato lo scorso 15 giugno a Lodi, ma il ragazzo era rimasto soltanto ferito dalla folgorazione. Proprio per evitare queste tragedie la Polfer promuove la campagna "Train…to be cool" che vuole coinvolgere gli studenti con filmati e storie vere per far capire quanto possa essere pericoloso isolarsi con le cuffiette all'arrivo del treno, superare la linea gialla di sicurezza o avvicinarsi a luoghi dove ci sono i cavi dell'alta tensione».

Sulla vicenda non è stata aperta alcuna inchiesta visto che non ci sono responsabilità di terzi. (l.t.)

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