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Estorce denaro alla famiglia che ha in affidamento suo figlio
Lucca, arrestato un uomo di 55 anni: si faceva ricaricare la carta di credito e si installava anche a casa degli affidatari
LUCCA. La polizia ha arrestato un uomo di 55 anni di Napoli, Rosario P., accusato di estorsione nei confronti di una famiglia lucchese che ha in affidamento suo figlio. L'arresto è stato disposto con un'ordinanza del gip Silvia Mugnaini, all'esito di un'indagine condotta dalla squadra mobile coordinata dal sostituto Piero Capizzoto, nata proprio dalla segnalazione del padre affidatario.
In Questura il padre affidatario, dopo la segnalazione, si era rifiutato di sporgere denuncia per paura di una reazione violenta dell'uomo. Ma i poliziotti ugualmente, hanno avviavto l’attività d’indagine, persuasi in tal senso dal vistoso ematoma al volto della vittima e da una telefonata giunta in loro presenza, in cui l'uomo chiedeva all’estorto una ricarica di 25 Euro sulla Postpay, altrimenti avrebbe spedito la famiglia affidataria in ospedale. Quella richiesta era una delle tante ricevute dalla vittima, costretta a versare del denaro all’estorsore pur di vivere serenamente.
Rosario, però, si era spinto ben oltre la pretesa di denaro. L’uomo, autorizzato dal Tribunale per i minorenni a vedere il figlio in presenza dei servizi sociali, contravvenendo alla prescrizione, costringeva la famiglia affidataria a lasciare la propria abitazione e a trasferirsi altrove, occupandola insieme al figlio. L’attività tecnica della Mobile ha messo in luce una vicenda estremamente triste, una storia di minacce e richieste di denaro che andava avanti da mesi. Quasi quotidianamente, anche più volte al giorno, l'uomo, talora tramite il figlio minore, chiamava la vittima perché ricaricasse di denaro la sua post pay. Diverse volte accompagnava dette richieste con minacce gravi, offendendo ripetutamente la vittima che tardava a soddisfarle. Nelle suei ntenzioni c’era di estorcere l’intera somma, pari a mille euro, che la famiglia affidataria percepiva quale contributo al mantenimento del minore affidato.
In occasione di un controllo il padre naturale era stato trovato a bordo della vettura del padre affidatario, insieme a quest’ultimo e al figlio minore; nell’abitacolo del veicolo, in quella occasione, sono stati rinvenuti quattro coltelli.
La vera vittima del comportamento dell'uomo era però il figlio che ha perso la madre qualche anno fa, uccisa dal compagno violento. Sottratto alla potestà del padre, ritenuto incapace di provvedere alla sua crescita, è stato poi coinvolto dallo stesso, pur tentando di resistere, nell’estorsione consumata ai danni della famiglia affidataria. L'arrestato è stato condotto nel carcere di Napoli con la collaborazione di personale del commissariato Montecalvario. Dedito al consumo di alcool e droghe pesanti, l’uomo quasi certamente spendeva i soldi richiesti alla famiglia lucchese per bere e per lo stupefacente.
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