Danneggiato con la colla il parchimetro del Piglionico
MOLAZZANA. Uno sfregio riparato a tempo di record, e soprattutto senza danni per la collettività. La macchinetta erogatrice al parcheggio del Piglionico, uno dei più alti di tutta la Garfagnana...
MOLAZZANA. Uno sfregio riparato a tempo di record, e soprattutto senza danni per la collettività.
La macchinetta erogatrice al parcheggio del Piglionico, uno dei più alti di tutta la Garfagnana - utilizzato soprattutto da chi vuole raggiungere la zona delle Panie, una delle più belle e suggestive delle Apuane - era stata danneggiata e resa inservibile da qualche giorno. Un atto, purtroppo, ormai consueto ogni estate.
E, anche stavolta, pare sia stato un sabotaggio, visto che il parchimetro è stato ostruito con della colla.
Ad accorgersi del danno, è stato il consigliere comunale Giuseppe Carli, podista da molti anni, in transito proprio ai piedi della Pania.
«Posso capire il disappunto da parte di alcuni per il balzello che serve a coprire i costi - afferma - soprattutto per tenere aperta la strada nel periodo invernale, ma non tollero i vandali che danneggiano proprietà pubbliche. Spero che le telecamere possano aiutare a scoprire i responsabili al fine di perseguirli secondo la legge».
Tuttavia, nonostante questa sfida alle istituzioni e alla cittadinanza, il sindaco Rino Simonetti non si è dato per vinto. L'amministrazione comunale di Molazzana, infatti, ha coinvolto gli uomini della locale Protezione Civile, che sono saliti alla Foce e hanno riscosso il ticket, rilasciando quietanza ai vari turisti in transito sulle Apuane.
Il parcheggio a pagamento fu istituito nel 2010, e la tariffa giornaliera di 3 euro ad auto scatenò a suo tempo molte polemiche.
Il comune di Molazzana, incassa mediamente delle somme oscillanti tra le tre e le ottomila euro annue, destinate ad opere di pubblica utilità sulla viabilità montana.
Una sorta di autofinanziamento per garantire sicurezza agli amanti delle Apuane, e fare degli interventi senza oneri aggiuntivi.
Dunque, a differenza dell'anno scorso, stavolta il decisionismo degli amministratori ha permesso di ripristinare la normalità nel giro di ventiquattr'ore, e soprattutto evitare di perdere quelle entrate extratributarie da reinvestire sul territorio.
Anche se, di fatto, l'intervento di ripristino ha sempre un costo, che è a carico della comunità. (n.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
