Il Tirreno

Lucca

Quasi mille euro per i lavoratori del settore lapideo

Raggiunto l’accordo sul premio di risultato del 2015 La prima parte sarà pagata a luglio, la seconda a novembre

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CASTELNUOVO. Buone notizie per i lavoratori del marmo: ieri a Pietrasanta presso la sede dell'Associazione industriali è stato sottoscritto il verbale di accordo per la verifica annuale del Premio di risultato per gli operai e per gli impiegati delle cave e laboratori di tutta la filiera in provincia di Lucca. Il risultato totale del premio ammonta a 1.556 euro. 619,74 euro sono già stati anticipati in 6 rate bimestrali nel corso dell'anno 2014 e pertanto i restanti 968 saranno erogati in due tranche: 473,13 euro subito, entro il 10 luglio 2015 e altri 473,13 entro il 10 novembre.

Leonardo Quadrelli, della Fillea Cgil ricorda inoltre che da contratto, dal primo luglio ci sarà un aumento delle indennità per tutti gli operai addetti alla granulazione del marmo per 1,43 euro giornalieri, di 0,63 per le segherie granito e di 0,60 per tutti gli altri operai della produzione. Il 1° gennaio 2016 salirà a 6,11 euro l'indennità giornaliera di mensa per chi ne ha diritto.

Il Premio di risultato è stato raggiunto per aver mantenuto il trend delle esportazioni del distretto apuoversiliese rispetto al resto del mondo. Infatti, la situazione economica del comprensorio vede ancora un aumento delle esportazioni in valore che sono molto marcate nella provincia di Massa rispetto a quella di Lucca. Comunque, il valore complessivo della somma delle due province ammonta - secondo i dati Istat rielaborati da Internazionale Marmi Macchine - a 654.705.192 euro nel 2014, di cui 186.770.093 da materiali grezzi e 467.935.099 di lavorati. Erano 646.032.589 euro nel 2013, di cui 182.012.921 da materiali grezzi e 464.019.668 di lavorati. Erano 502.576.970 euro nel 2010, di cui 157.449.357 da materiali grezzi e 345.127.613 di lavorati.

Il premio riguarda i 1250 lavoratori che applicano questo contratto, concentrati in Versilia e Garfagnana, considerando sia imprese dell'industria sia dell'artigianato. La situazione occupazionale del settore è stabile. L'emorragia che ha colpito il settore (circa 2000 erano gli addetti nel 2000, 1650 nel 2005 e 1250 oggi) sì è solo arrestata nel 2014 e non ci sono assolutamente segni di ripresa. «Il jobs act - dice Quadrelli - non ha portato un posto di lavoro nuovo. Si registrano solo trasformazioni di contratti da precari a contratti tempo indeterminato a tutele crescenti approfittando delle agevolazioni e della possibilità di licenziare molto più facilmente».

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