Italia
Una nuova isola ecologica al mercato del Carmine
Sistema Ambiente ha avuto tutti i i permessi e conta di aprire presto il cantiere E questa mattina vengono inaugurati i cassonetti sotterranei in via del Crocifisso
LUCCA. Stamani alle 11 viene inaugurata l’isola ecologica a scomparsa di via del Crocifisso, la terza del lotto di interventi che porterà il centro storico alla dotazione di otto stazioni complessive. E entro la fine del mese Sistema Ambiente conta di aprire il cantiere per realizzare l’isola ecologica sotterranea nella zona del mercato del Carmine, lungo la stradina che porta ai gabinetti pubblici e quindi in via Mordini. Le autorizzazioni ci sono, a ieri mancava solamente il via libera dell’amministrazione comunale. Un atto che non dovrebbe tardare, fanno sapere da Borgo Giannotti dove c’è la sede dell’azienda dei rifiuti. Difficile ipotizzare i tempi di realizzazione.
La zona scelta (dopo la sollevazione dei cittadini che avevano detto di no all’ipotesi portare i cassonetti interrati in corte Calcetti) si trova infatti in piena area di interesse archeologico. Bisognerà vedere se gli scavi porteranno alla luce reperti e di quale eventuale interesse per gli scienziati. Ma l’auspicio dei vertici di Sistema Ambiente è ultimare il lavoro per settembre.
L’isola del Carmine si andrà ad aggiungere a quelle di piazzale San Donato, via Carrara (zona ex tribunale), via del Crocifisso, via Piaggia, piazza Varanini, via dei Bacchettoni e piazza San Maria.
In programma la realizzazione di ulteriori due isole, ma Comune e Sistema Ambiente devono ancora indicare i siti.
Nelle prossime settimane verranno esteso il sistema di controllo con le telecamere per smascherare conferimento impropri.
Gli occhi elettronici arriveranno dapprima in piazza Varanini, via del Crocifisso e via di Piaggia.
La telecamera in piazza S. Maria dà ottimi risultati: gli abbandoni sono drasticamente calati anche perché sono fioccate le prime multe.
Il 9 giugno la telecamera aveva pizzicato quattro «furbetti» che all'imbrunire si erano avvicinati con l'auto e aveva scaricato i sacchetti dell'immondizia nell'isola ecologica infischiandosene del fatto che i cassonetti fossero pieni. L'occhio elettronico aveva ripreso il numero di targa delle vetture e quindi era stato facile risalire a chi aveva infranto il regolamento. Per tutti i quattro erano scattata la multa per «abbandono di rifiuti fuori dai luoghi preposti».
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