Il presidio
Nel parco intanto mettiamoci gli alberi
CAPANNORI. Il parco di Capannori finisce sui banchi del consiglio comunale. Il consigliere Gino Malfatti (Scelta Popolare), durante il suo intervento, ha puntato l'attenzione sulle condizioni di...
CAPANNORI. Il parco di Capannori finisce sui banchi del consiglio comunale.
Il consigliere Gino Malfatti (Scelta Popolare), durante il suo intervento, ha puntato l'attenzione sulle condizioni di scarsa manutenzione della grande area verde situata a due passi dal centro del capoluogo.
«Parlando a nome dei cittadini di Capannori è necessario innanzitutto una maggiore cura del parco, a partire dal taglio dell'erba che è già stato effettuato dal Comune. Tra le esigenze c'è quella di disporre nuove alberature in modo da garantire l'ombra ai frequentatori del parco, anche lo spazio giochi per grande parte della giornata, specie nelle ore pomeridiane, è esposto al sole e questo crea disagi alle famiglie e ai loro bambini. La conseguenza di tutto questo è che il parco è sempre più abbandonato dai cittadini. È necessaria un'operazione di rilancio».
Oltre al problema della manutenzione c'è quello della sicurezza e dei vandalismi.
«L'inciviltà e gli atti vandalici hanno aumentato il degrado del parco, la colpa non è certo dell'amministrazione – dice Malfatti – ma bisogna tornare ad investire risorse per migliorare e valorizzare l'area verde.
«Innanzitutto - sostiene il consigliere Malfatti - ripristinando l'anfiteatro di legno che è stato distrutto nel 2013 e da allora non è stato ancora riparato.
«Potrebbe tornare ad ospitare spettacoli ed attività culturali per animare il parco e di richiamo per la cittadinanza. Anche la fontanella dell'acqua è fuori uso«.
Il sindaco Luca Menesini, in risposta al consigliere Malfatti, ha garantito il Comune ha in previsione di sistemare il parco.
Intanto l'ente è intervenuto per migliorare l'area verde ad Artemisia.
«Questa volta voglio fare in piccolo plauso al Comune di Capannori che ha chiuso i tombini all'ingresso del Mattaccio e l'erba è più curata – scrive Roberto Martinelli - certamente manca il punto acqua e la pavimentazione è ancora da rifare. Ma piano piano qualcosa si ottiene».
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