In regalo l’Anfiteatro quando era un mercato
La stampa allegata al giornale ritrae uno dei simboli della città, che nei secoli ha cambiato pelle
LUCCA. Si torna nel centro storico di Lucca con la stampa dei “Luoghi del cuore” che Il Tirreno regala venerdì 26 giugno.
Siamo in piazza Anfiteatro, il celebre ovale dall'antica storia e dalle tante vocazioni. La foto d'epoca contenuta nella raccolta la ritrae proprio nell'ultima funzione che ha assolto prima di diventare uno dei posti turistici più visitati e fotografati della città: quando era, cioè, un quartiere popolare e sede del mercato.
L'immagine risale al 1950: cassetti e cesti di frutta e verdura accatastati in terra, ambulanti e clienti che si muovono tra la merce e le bilance giganti di allora, i furgoni parcheggiati accanto alle cataste.
Un altro mondo rispetto a quello ritratto nella foto dei giorni nostri, dove al posto dell'allegra e colorata confusione del vecchio mercato si vedono i turisti in visita e i tavolini all'aperto per i drink. Le trasformazioni, del resto, sono state una costante nella vita dell'anfiteatro.
Nato per gli spettacoli e per i giochi dei gladiatori - i lavori partirono nel I secolo dopo Cristo e si conclusero in età Flavia grazie al contributo di un ricco cittadino – all’inizio era una struttura enorme, che contava cinquantaquattro arcate e una cavea in grado di ospitare diecimila spettatori.
Nel Medioevo, divenuto una piazza, venne chiamato “parlascio”, storpiatura di “paralisium”, anfiteatro in latino. Fu poi trasformato in fortificazione e successivamente sulle strutture superstiti diroccate sorsero delle case, che a loro volta diventarono, via via, una polveriera, un deposito di sale, un carcere che prese il nome di "grotte" e infine magazzini e trattorie.
Il centro della piazza, invece, fu diviso in porzioni e durante un certo periodo utilizzato per la coltivazione di orti. La svolta avvenne nel 1830, durante il ducato di Carlo Lodovico, con il restauro progettato da Lorenzo Nottolini, architetto di corte: è suo l’assetto che il luogo conserva tuttora, così amato da tutti i turisti che non mancano di visitarlo.
Il mercato del Carmine è invece il luogo del cuore di sabato 27 giugno, ultimo giorno della settimana di distribuzione della raccolta. Le cui stampe torneranno in edicola lunedì 29 giugno per i sei giorni finali.
Ecco le schede in regalo fino al 4 luglio: Manifattura Tabacchi, Cantoni, quartiere Cittadella, piazzale Arrigoni, piazza Umberto a Castelnuovo e rifugio Rossi in Pania. (p.t.)
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