Il Tirreno

Lucca

Paesi terrorizzati da ladri e furti «Non dormiamo più»

di Francesco Cosimini
Paesi terrorizzati da ladri e furti «Non dormiamo più»

In 200 all’assemblea pubblica con sindaco e carabinieri Il capitano Volontè: «No alla ronde e ai gesti di eroismo»

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BARGA. Tanti, tantissimi, due paesi, Albiano e Castelvecchio Pascoli, hanno partecipato all'incontro pubblico di giovedì sera alla sede della Misericordia castelvecchiese per un dibattito sulla sicurezza in riferimento all'ondata di furti notturni che entrambe le zone stanno tuttora subendo da circa tre settimane. Nutrita presenza, sull'ordine delle duecento persone, motivata dalla grande paura ed apprensione provata dagli abitanti delle due frazioni a seguito di quanto accade. Come molti affermano «qua è diventato difficile dormire la notte, si seguono i vari rumori attorno alle nostre case sperando di non ricevere visite», proprio perché questa sembra un'operazione di furti a tappeto in un'area del comune di Barga caratterizzata da abitazioni isolate e villette, quindi prede dei ladri.

Alla serata, oltre all'amministrazione comunale e provinciale erano presenti Maria Cristina Saisi, comandante della polizia municipale. il luogotenente dei carabinieri Barga Claudio Del Carlo e infine il capitano della compagnia di Castelnuovo Paolo Volonté della compagnia di Castelnuovo di Garfagnana. Proprio quest'ultimo ha riferito agli abitanti di Albiano e Castelvecchio un vademecum da adottare a prevenzione di casi futuri e sui comportamenti da tenere per permettere alle forze dell'ordine di eseguire le giuste indagini e arrivare agli artefici del furto. Molte domande, anche in riferimento a casi specifici, sono state poste dall'uditorio in corso d'incontro.

Base da cui è partito il dibattito di Volontè, è stata di precisare, rassicurando perciò la popolazione locale, sul fatto che «sono intensificati i controlli notturni». Poi, diretto agli abitanti di Albiano e Castelvecchio: «Col vostro aiuto sarà maggiore la sorveglianza, grazie alla conoscenza che avete del territorio e delle sue abitudini, è grazie alle segnalazioni in arrivo dai paesi che possiamo far partire le indagini».

Niente ronde quindi seppur «animate dalle migliori intenzioni»come specificato dal capitano perché «non consentite dall'ordinamento attuale e fonte di rischio per chi le effettua». Altro punto sottolineato dal capitano è stato di reintrodurre e sfruttare la rete di vicinato, ovvero aiutarsi l'uno con l'altro perché questa rete è «uno dei sistemi più efficaci».

Tanto timore quindi di ricevere visite notturne da parte di malviventi, essere vittime di spionaggio sulle proprie abitudini da parte dei ladri che così possono effettuare il colpo, rientrare in casa o svegliarsi la mattina coi propri effetti personali sottosopra, ma come spiega Volontè, i casi locali confermano che da parte dei ladri «non c'è voglia o volontà, di far male alle persone come dimostrato dai casi di queste zone o nei comuni limitrofi: questi sono i dati che abbiamo, ma la legge deve essere rispettata». Zone più controllate come anche confermato dal sindaco di Barga Marco Bonini, il quale ha riferito sull'intensificazione dei controlli notturni già in atto dalle prime avvisaglie e fatti in collaborazione con la polizia municipale e i carabinieri».

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