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Lucca

Alta tensione sulla fine del contratto Sinergo

Alta tensione sulla fine del contratto Sinergo

Il Comune ci punta per risparmiare un milione e mezzo ogni anno Per l’opposizione sarà un danno per le aziende dell’indotto Gesam

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LUCCA. La scissione di Gesam si porta dietro un’altra questione scottante, almeno da un paio di punti di vista: la rinegoziazione (di fatto la disdetta) del contratto Sinergo che lega fino al 2040 il Comune a Gesam Energia per l’illuminazione pubblica e la gestione degli impianti termici di proprietà. Da una parte, infatti, questo inciderebbe non poco sulle casse del Comune. D’altro canto, però, contro questa ipotesi sta montando la contrarietà del mondo dell’indotto che ruota intorno a Gesam e che conta proprio sugli investimenti pubblici garantiti da Sinergo.

Battaglia sotterranea (ma nemmeno troppo), con attriti ad alti livelli. Perché il Comune, su questa operazione ci conta. Riportando Gesam Energia direttamente sotto il controllo della Holding, vuole «smontare» (copyright dell’assessore alle finanze Enrico Cecchetti) Sinergo per non essere più costretto a pagare investimenti obbligati per un milione e mezzo l’anno fino al 2040. «Si tratta - spiega l’assessore alle partecipate Giovanni Lemucchi - di contratti fatti in un contesto economico-finanziario dell’ente assai diverso da quello attuale. Con la scissione il Comune può decidere id ritrattare il contratto e scegliere quali investimenti fare ogni anno e per quali importi». Per inciso, in questa maniera si potrebbe sanare anche l’illegittimità, sanzionata dall’Autorithy, dell’affidamento di Sinergo: un punto che è anche alla base dell’esposto presentato sul tema alla Guardia di finanza dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Laura Chiara Giorgi.

«La società che prenderà la gestione - continua Lemucchi - avrà personale e risorse proprie, ma gli investimenti dovrà deciderli il Comune».

Sull’altra sponda il capogruppo di Forza Italia Marco Martinelli che ieri in commissione sul punto ha dato battaglia, dando voce a quella che definisce «una preoccupazione ben presente in città». Secondo Martinelli, infatti, il passaggio della decisione in mano al Comune, significherà un calo degli investimenti nel settore: «Ci sarà una ricaduta negativa, molto negativa sull’indotto a causa di questa scelta», ha attaccato l’esponente azzurro. Negli ultimi anni, infatti, l’alto livello di investimenti garantiti da Gesam Energia grazie al contratto Sinergo ha consentito di far lavorare molte aziende lucchesi. Che ora - secondo questa posizione - rischierebbero di veder chiuso questo importante rubinetto.

Obiezione che il Comune e la Holding rimandano al mittente. Spiegando innanzitutto che non ci saranno, per Gesam, riduzione di personale . E rimarcando la posizione più politica che la scelta su quali investimenti fare, partendo da un’analisi delle risorse disponibili, deve essere in capo al consiglio comunale. E all’obiezione di Martinelli sul fatto che il Comune potrebbe sforare il patto di stabilità, l’amministratore della Holding Andrea Bortoli così risponde: «Dire questo significa che allora Gesam Energia è un mezzo per eludere il patto di stabilità».

Luca Cinotti

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