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«Errore cedere le azioni Salt detenute da palazzo Orsetti»
LUCCA. Ma davvero è un buon affare cedere le azioni detenute dal Comune nella società autostradale Salt? Non è un grave errore rinunciare ad una quota che, pur minima, consentiva all’ente pubblico...
LUCCA. Ma davvero è un buon affare cedere le azioni detenute dal Comune nella società autostradale Salt? Non è un grave errore rinunciare ad una quota che, pur minima, consentiva all’ente pubblico quanto meno di avere un rappresentante, spesso addirittura il presidente, nel consiglio di amministrazione, in grado di capire i progetti e gli obbiettivi di sviluppo infrastrutturale così determinanti per il territorio e le attività? Sono interrogativi che pone il consigliere comunale del M5S, Laura Giorgi, la quale contesta anche il fatto che la decisione dela vendita sia avvenuta «in maniera arbitaria e senza alcuna verifica con l’elettorato».
«La Salt – dice Giorgi – è legata da una lunga storia al Comune di Lucca, tanto che i maggiori azionisti istituzionali sono stati da sempre la Provincia e il Comune di Lucca.Perché i nostri passati amministratori avevano visto nella Società Salt un ruolo principale nei confronti del territorio Lucchese? Sicuramente, o in gran parte, la loro valutazione si basava su varie analisi: la Salt era ed è la maggior arteria di collegamento tra la città di Lucca e la Versilia e diventa, il collegamento naturale con il territorio extra provinciale, cioè con le principali città di Pisa, Livorno, Massa Carrara e Genova.
«Pensiamo ora a quando le società autostradali arriveranno, compresa la Salt, a richiedere di poter progettare la terza corsia: quale enorme impatto urbanistico e ambientale dovremmo prevedere e trattare?
«Il Comune ha tuttavia deciso di vendere queste quote motivando la decisione col fatto che il servizio erogato da Salt non è strategico. Se non è strategica un’autostrada che si innesta nel cuore del territorio del Comune, che cosa è strategico? Il Sindaco dichiara di vendere il gioiello di famiglia per fare le manutenzioni. Si vende il gioiello di Famiglia per tagliare la siepe. I lucchesi devono prendere coscienza che la Salt è un patrimonio molto redditizio, che, ogni anno, sforna dividendi importanti. Perché allora si corre a vendere una società che eroga un servizio di interesse generale che riverbera un impatto importantissimo sul territorio?
«Le quote Salt non sono di proprietà del sindaco, ma dei cittadini lucchesi. Le dobbiamo cedere o perdereper scelte sbagliate di questa Amministrazione?».
Giorgi chiede poi al sindaco chiarezza sulla conversione dafonde europei e fondi regionali nella vicenda Piuss. In particolare il consigliere vuol sapere se e quali conseguenze la scelta abbia avuto sul patto di stabilità.
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