Impianti sportivi, nuove regole
Approvate dal consiglio le norme per l’affidamento delle strutture, entro l’anno i bandi e le tariffe
LUCCA. Il Comune di Lucca si dota di un nuovo regolamento per la gestione e l'utilizzo dei 60 impianti sportivi. Il via libera è arrivato dal consiglio comunale.
Un testo snello, che si compone di 12 articoli più le norme transitorie, e che presenta come punti salienti e qualificanti la massima apertura nei confronti delle società sportive, la trasparenza e l'uniformità di trattamento per gli utenti degli impianti comunali e un progressivo superamento delle barriere architettoniche, in attuazione del principio che lo sport deve essere per tutti. Sulla base di questi elementi cardine e attraverso un lungo lavoro di consultazione e condivisione con le società sportive, le federazioni e il Coni, l'amministrazione ha approntato un testo che prevede di affidare gli impianti sportivi attraverso due diverse modalità: in forma diretta, secondo le modalità stabilite dalle disposizioni di legge vigenti; in forma indiretta, attraverso la concessione a soggetti individuati con procedura di evidenza pubblica. Restano disciplinati a parte gli impianti sportivi scolastici, che verranno messi a disposizione di associazioni sportive dilettantistiche con sede prevalentemente nel comune e in base alla legge regionale.
«Un lavoro di squadra importante - dichiara l'assessore allo sport Celestino Marchini - che ha visto la collaborazione di tutti soggetti interessati. Ringrazio a questo proposito le società sportive, le federazioni, il Coni, gli enti di promozione, ma anche i consiglieri comunali che nelle commissioni sport e partecipazione hanno prodotto un proficuo dibattito e naturalmente gli uffici, che hanno avuto il compito non semplice di raccordare tutte le istanze all'interno di un unico documento. Grazie a questo impegno congiunto, possiamo dire che per lo sport lucchese inizia una nuova era, le società sportive potranno programmare il loro futuro».
Ogni società potrà gestire un impianto sportivo, che può salire a due nel caso in cui la procedura di selezione preveda un eventuale affidamento parziale o congiunto con un'altra società sportiva. La concessione potrà avere una durata variabile compresa fra 1 anno e 20. Nell'ambito della procedura di selezione per l'affidamento degli impianti, "a parità di valenza di più proposte progettuali ed economiche, saranno considerati prevalenti quei progetti che valorizzino la storicità dell'associazione, il suo radicamento sul territorio comunale, e che prevedano attività rivolte al mondo della scuola e dell'infanzia, ai giovani, agli anziani, ai diversamente abili o finalizzate all'integrazione di stranieri e di categorie a rischio sociale, con particolare riguardo alla parità di genere, o attuino interventi di riqualificazione finalizzati alla messa a norma dell'impianto" (articolo 6).
Una commissione di controllo composta da tecnici e amministrativi del Comune dovrà verificare la puntuale osservanza delle concessioni e relazionare all'amministrazione comunale almeno una volta all'anno. Ora il nuovo tariffario degli impianti sportivi comunali e, entro la fine di quest'anno, la Consulta dello sport e i bandi per l'assegnazione degli impianti.
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